Licenziato l’ingegnere di Google, autore del manifesto “sessista”

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È stato licenziato l’ingegnere di Google al centro di una polemica, dopo la pubblicazione di un documento di 10 pagine, nel quale sosteneva che le donne indebolissero il settore tecnologico, per fattori “biologici”. Lo afferma l’agenzia Bloomberg News, sostenendo che l’uomo in questione sia James Damore. Google, contattato da Afp, ha preferito non esprimersi sulla vicenda, poiché la compagnia “non può commentare questioni personali dei dipendenti”.

Sempre Afp, ha ottenuto una copia di una email al personale, inviata dall’amministratore delegato di Google, Sundar Pichai, in seguito alla vicenda. Nel testo, Pichai difende la libertà dei dipendenti di esprimere le proprie personali opinioni, ma “alcuni passaggi violano il nostro codice di condotta e oltrepassano i limiti presentando degli stereotipi di genere nocivi sul nostro luogo di lavoro”

“Il gap tra uomini e donne? Esiste a causa delle differenze biologiche tra i due sessi”. Sbagliato “offrire programmi di integrazione per le minoranze etniche o di genere”. Giusto, invece, “assicurarsi che i conservatori possano sentirsi a loro agio nell’esprimere le loro opinioni, lamentando la pericolosità dell’ideologia ‘sinistrorsa’”.

Questi alcuni dei concetti emersi da una nota interna di 3mila parole. Le iniziative a favore dell’inclusione, da sempre sostenute da Mountain View, dovrebbero essere sostituite, secondo l’ingegnere, da norme che incoraggino la “diversità ideologica”. Una nota, definita “sessista” dai media americani, che ha destato scandalo, diventato virale sui social network.