Neymar, quando il Bayern rinunciò: “Troppi 24 milioni per un 17enne”

Non dire gatto… Questa una delle massime preferite da Trapattoni che, pur avendo allenato il Bayern Monaco per tre stagioni, non è evidentemente riuscito a farne capire il significato ai tedeschi. Già, perché anche grazie a lui i bavaresi nel 2010 stavano per chiudere per Neymar. Ma rinunciarono per il costo eccessivo dell’operazione: 24 milioni di euro. Briciole, di fronte ai 222 milioni spesi oggi dal Psg per strapparlo al Barcellona.
IL FATTO — Predrag Racki, agente croato, ha raccontato in patria al quotidiano Novi List di aver trattato per portare Neymar, ancora 17enne, dal Santos al Bayern Monaco. L’incontro fra le parti lo organizzò Giovanni Trapattoni. “Era il 2010, eravamo nella finestra invernale del calciomercato – ricorda Racki –. Danny Budimir della Golden Goal Sports & Marketing, contattò Wagner Ribeiro, l’agente di Neymar. E io, aiutato da Giovanni Trapattoni, organizzai un incontro con Christian Nerlinger, che all’epoca era il direttore sportivo dei bavaresi”. In quella stagione il Bayern Monaco, con Van Gaal in panchina, sfiorò il triplete: vinse Bundesliga e Coppa di Germania, perdendo la finale di Champions League contro l’Inter di Mourinho e Milito. Al Bernabeu, dove si giocò la finale, sarebbe potuto scendere in campo anche Neymar. “Mi vidi con Nerlinger a Monaco, dopo averci parlato al telefono un paio di volte – continua Racki –. Mi disse che era consapevole del fatto che Neymar fosse uno dei più grandi talenti del mondo”.
PREZZO TROPPO ALTO — Il problema per il Bayern Monaco, che ancora oggi a differenza di molti dei più grandi club europei si rifiuta di strapagare i giocatori (Tolisso l’acquisto più costoso di sempre con 41,5 milioni spesi), era il prezzo del giocatore: “L’affare saltò per il costo dell’operazione – racconta Racki –. Il Bayern avrebbe dovuto pagare 18 milioni più bonus, per un totale di 24 milioni. Nerlinger mi disse che avrebbe continuato a monitorarlo, ma che non era disposto a spendere quella cifra per un minorenne”. Neymar, insomma, era a un passo dal Bayern Monaco, che non ebbe però il coraggio di chiudere la trattativa. Eppure Trapattoni lo ripete sempre: non dire gatto…