Si ferma la rincorsa di Nadal al n.1 del ranking ATP: vince Shapovalov
La Rogers Cup è fatale al maiorchino, che perde in tre set per 3-6 6-4 7-6(4) dal Next Gen canadese numero 143 del mondo. La sua sfida con la classifica ripartirà quindi da Cincinnati

” Probabilmente è la mia peggior sconfitta dell’anno, senza dubbio. Lui ha giocato bene, io ho giocato molto male. Quando accade questo, l’unica cosa che puoi fare è augurare al tuo avversario il meglio. E’ la mia peggior sconfitta perché ho perso contro un giocatore di classifica più bassa. Allo stesso tempo, anche per l’opportunità di ritornare qui il numero 1 del mondo. E’ sempre dura, ma il sorteggio non era impossibile dopo tutto quello che è successo nel corso degli altri match. Perciò questo è stato un grave errore da parte mia.”

E’ questa la dura autocritica di Rafael Nadal dopo la sconfitta durissima da digerire agli ottavi di finale della Rogers Cup: il maiorchino, che inseguiva la possibilità di tornare a essere il numero 1 del mondo ATP già da lunedì prossimo, esce di scena agli ottavi di finale, eliminato dalla wild card e numero 143 del mondo Denis Shapovalov. Il canadese si impone col punteggio di 3-6 6-4 7-6(4).

Sono numerose le occasioni sprecate dalla testa di serie n.1, come per esempio sei palle break non realizzate, senza contare che tutto il pubblico presente, a un certo punto, si è schierato totalmente dalla parte del connazionale. Il tiebreak finale è concitato e spettacolare e alla fine nella sfida tutta tra mancini il match si chiude con un bel passante lungolinea di dritto in spinta del canadese, che termina il match incredulo e felice.

Ora Nadal dovrà rinviare i suoi sogni di gloria a Cincinnati. Là potrà nuovamente tentare l’assalto al fortino del n.1 del mondo che Andy Murray non potrà difendere, visto che è fermo per infortunio, ma se le cose continuano ad andare così dovrà guardarsi dall’avanzata di Roger Federer, che invece è ancora in corsa a Montreal (nonostante qualche fatica con Ferrer) e che ha solo punti da guadagnare. Ad anni di distanza, una delle rivalità più belle della storia del tennis si ripropone e infiamma la stagione per la gioia dei tifosi. E nel frattempo Shapovalov, in Canada, ha già superato il processo di beatificazione.