Anche l’Italia tra i 17 Paesi coinvolti nel caso delle uova contaminate dal fipronil. Min. Salute: “Mai finite sul mercato”

Compare anche l’Italia nella lista dei 17 Paesi coinvolti nel caso delle uova contaminate dal fipronil. All’interno dell’Ue si tratta di Belgio, Olanda, Germania, Francia, Svizzera, Regno Unito, Austria, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia e Danimarca, a cui si aggiungono Svizzera e Hong Kong. L’Italia è nella lista dei paesi che hanno ricevuto uova dalle aziende coinvolte nello scandalo, ha spiegato un portavoce della Commissione europea, tuttavia questo non significa che l’Italia abbia ricevuto uova contaminate.

A rassicurare è il Ministero della Salute, dicendo che in Italia non sono state distribuite uova contaminate. “Dai riscontri incrociati – comunica il ministero – tra le liste di aziende coinvolte e di quelle che hanno spedito prodotti in Italia negli ultimi tre mesi, al momento risulta solo, da una segnalazione delle autorità francesi, pervenuta in data 8 agosto attraverso il RASFF, che un’azienda di tale Paese ha acquistato uova da uno degli allevamenti olandesi interessati e le ha trasformate in ovoprodotti che ha poi venduto anche presso un’azienda italiana”. Su disposizione del Ministero, “le autorità sanitarie locali hanno provveduto a porre sotto sequestro la partita, e quindi il prodotto non è stato posto in commercio. Pertanto, ad oggi, non risultano distribuiti al consumo uova o derivati (ovoprodotti) contaminate da fipronil sul territorio nazionale”. Il Ministero della Salute, in ogni caso, “continua a valutare con attenzione le informazioni relative alla circolazione dei lotti in Europa (anche in considerazione delle nuove segnalazioni sul sistema di allerta comunitario che provengono da Paesi prima non coinvolti), avvalendosi della stretta collaborazione delle autorità sanitarie regionali e dei Carabinieri Nas”.

La Commissione europea ha convocato per il 26 settembre una riunione con i ministri dei paesi coinvolti, anche se da più parti si ribadisce che il rischio per la salute è bassissimo. Il commissario alla salute e alla sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis ha affermato che è ora di smetterla con “recriminazioni e accuse”, perché “incolparsi a vicenda non porterà da nessuna parte. Il nostro impegno comune e la nostra priorità è quella di gestire la situazione, raccogliere le informazioni, concentrarsi a migliorare e prevenire le attività criminali”, ha aggiunto il commissario.

Le uova, provenienti in maggior parte dall’Olanda, contenevano del fipronil, un insetticida il cui uso è vietato, da leggi dell’Unione europea, nella produzione di cibo. Lo scandalo è scoppiato dopo la notizia che le autorità olandesi e belghe potrebbero essere state a conoscenza della contaminazione e due uomini, manager dell’azienda olandese ChickFriend, sono stati arrestati in Olanda nell’ambito delle indagini. L’osservatorio alimentare britannico ha affermato che circa 700mila uova sono state importate da fattorie olandesi, presumibilmente contaminate. La Francia ha reso noto oggi che 250 mila uova contaminate sono state vendute nei supermercati: una prima partita di 196mila uova importate dal Belgio è stata distribuita tra il 16 aprile e il 2 maggio. In seguito, una seconda partita di 48 mila uova olandesi è stata venduta dalla catena di discount Leader Price tra il 19 e il 28 luglio.