La vera identità di Jack lo Squartatore è stata svelata?

Era l’autunno del 1888 quando nel degradato quartiere di Whitechapel, in Inghilterra, ebbero inizio una serie di efferati omicidi che avrebbero costituito uno dei più grandi misteri della storia criminale britannica. Uno sconosciuto assassino mieteva vittime tra le prostitute, mutilando i loro corpi dopo la morte. Chi si celasse dietro quegli avvenimenti non venne all’epoca scoperto, l’uomo senza volto era noto a tutti con il nome di Jack Lo Squartatore.

A distanza di anni il caso continua a interessare studiosi e appassionati, in cerca di un’identità per il colpevole. Tra mitomani sconfessati e piste rivelatesi false, la strada verso la risoluzione è stata lunga e difficile, tuttavia una delle ipotesi emerse sembra essere oggi confermata.

Venticinque anni fa venne ritrovato un diario, nel quale un commerciante di cotone, James Maybrick, confessava i brutali omicidi di cinque donne. “Sinceramente vostro, Jack Lo Squartatore”, scrisse su quelle pagine, evidentemente allo scopo di essere infine identificato.

A lungo si è discusso sull’autenticità del diario, poiché non vi erano prove concrete per assicurarsi della sua autenticità e per condannare (anche se in maniera postuma) Maybrick. L’uomo morì per avvelenamento e le indagini dell’epoca portarono all’arresto della moglie, che avrebbe così messo fine alla serie di omicidi.

Il diario fu riportato alla luce da Mike Barrett, che sosteneva di averlo ricevuto da un amico di famiglia, Tony Devereux. Devereux morì poco tempo dopo, senza poter dare spiegazioni e conferme. I ricercatori, guidati da Bruce Robinson, credono di aver trovato adesso prove convincenti per una conferma: il diario si trovava effettivamente in casa di Maybrick e il suo contenuto, con dettagli che all’epoca solo l’assassino poteva conoscere, confermerebbero l’autenticità delle dichiarazioni.

Nel 1992, quando il diario venne ritrovato, una ditta locale stava lavorando presso la proprietà di Maybrick, svolgendo vari lavori di ristrutturazione. Alcuni dipendenti avrebbero consegnato il diario nelle mani di Barrett, gli orari segnati dalla ditta confermerebbero l’accaduto.

“La nuova e indiscutibile evidenza che il giorno 9 marzo 1992, il diario è stato ritrovato sotto il pavimento della stanza da letto di James Maybrick e offerti più tardi nello stesso giorno ad un agente letterario di Londra, conferma la sua autenticità”, dice Robert Smith, autore di un libro sulla vicenda, “Era lui dunque Jack Lo Squartatore? Adesso è il principale sospettato”.