Operazione “London Bridge”: il piano segreto per i giorni che seguiranno la morte della Regina

Sul suo capo poggia una delle corone più “pesanti” al mondo, ma questo sembra non averle mai creato troppi problemi. È nota per la sua tenacia e fermezza, d’altronde 65 anni di regno, il più longevo di sempre della storia inglese, l’hanno formata a dovere. Da quando è salita al trono, ha incontrato e ricevuto le più importanti personalità del globo, tra cui 12 presidenti degli Stati Uniti. Oggi, però, il suo regno è meno unito che mai. Lei è l’unico punto fermo per i suoi sudditi. C’è chi la ama e chi la odia, ma un altro sentimento accomuna tutte queste persone, il suo popolo: la paura di cosa potrà accadere quando verrà a mancare. Ed è per questo che il governo britannico ha in serbo un piano per l’occasione, studiato nei minimi dettagli: “Operazione London Bridge”. È il The Guardiana parlarne.

Nella maggior parte dei piani che riguardano la morte della regina – e ce ne sono molte versioni, studiate da Buckingham Palace, il governo e la Bbc – è previsto che questa morirà in un periodo di tempo relativamente breve, previsione non troppo azzardata visti i 90 anni di età. Accanto a lei ci saranno i suoi familiari e il professore Huw Thomas, il medico gastroenterologo che segue da anni la reale paziente. Sarà lui a visitarla, a controllare chi avrà accesso alla sua camera e a decidere quali informazioni rendere di domino pubblico. Una nazione intera attenderà quelle notizie.

Ma la prima persona che verrà a conoscenza della sua dipartita sarà il primo ministro inglese. Sir Christopher Geidt, segretario privato della regina. Lui solleverà la cornetta di un telefono, una linea segreta collegata direttamente al numero 10 di Downing Street, e dovrà pronunciare una parola in codice: “London Bridge is down”, il ponte di Londra è caduto. Così prenderà inizio l’Operazione London Bridge.

Un’operazione ideata nei lontani anni ’60, e da allora studiata nei minimi dettagli. Sono circa 60 anni che si svolgono riunioni per studiare il progetto. Ce ne sono almeno due o tre ogni anno e coinvolgono centinaia di persone provenienti da numerose istituzioni: polizia, ministeri, esercito e stampa. “Tutto il mondo ci osserva – racconta uno dei partecipanti a queste riunioni – e si aspetta da noi un evento perfetto. E noi saremo in grado di rispondere alle loro aspettative”. Piani diversi si sono succeduti nel corso del tempo, alcuni sono stati eliminati, altri modificati.

La prima cosa da fare sarà informare i governi degli altri paesi della morte della regina, compito di cui si occuperà il ministero degli Esteri. In un primo momento saranno solo 15 paesi a ricevere la notizia, poi si procederà avvisando gli altri 36 stati del Commonwealth. Dopo le comunicazioni ufficiali, verrà rilasciata un’agenzia alla Press Association e i media potranno dare la notizia al pubblico.

Nello stesso istante, un domestico vestito a lutto varcherà le porte di Buckingham Palace, attraverserà la ghiaia rosa-opaco del viale e affiggerà un avviso listato di nero. Anche il sito ufficiale del Palazzo si “vestirà” a lutto, una singola pagina su sfondo nero che comunicherà la notizia.

Nelle radio commerciali, i vari speaker verranno avvisati della morte di Elisabetta con una luce blu che lampeggerà a intermittenza. A quel punto verrà data la linea ai radiogiornali e sulle stazioni verrà trasmessa solo “musica inoffensiva”. I conduttori televisivi vestiranno a lutto, un abito nero pronto per l’occasione. Sulle reti Bbc comparirà un messaggio di allerta notizia. Molti canali hanno anche già contatto gli esperti che dovranno intervenire nel corso delle trasmissioni per commentare l’evento. Le redazioni dei quotidiani hanno già pronte decine di storie, come il Guardian, e il Times ha una serie di notizie che occuperanno il giornale per almeno 11 giorni.

A questo punto, si entrerà nel periodo di lutto, 12 giorni. Il principe Carlo diventerà, dopo tanta attesa, Re Carlo e la sera stessa della morte della madre dovrà tenere un discorso ufficiale. Il primo da capo dello Stato. L’inno inglese ritornerà al vecchio “God save the King”. Rilettura a cui seguirà una ristampa dei francobolli e delle monete che verranno consegnati in tutto il regno. William diventerà principe di Galles e Kate acquisirà il titolo di principessa di Galles, titolo appartenuto a Diana.

Prima di essere seppellito, il corpo della monarca verrà esposto nella camera ardente di Westminister Hall, aperta al pubblico per 23 ore al giorno e qui i suoi sudditi potranno renderle omaggio fino al giorno dei funerali, che si terranno 12 giorni dopo la sua morte.

La bara verrà trasportata con tutti gli onori del caso a Westminister Abbey, dove a officiare la messa ci sarà l’Arcivescovo di Canterbury, Justin Welby. Una cerimonia breve, a cui parteciperanno le figure politiche più importanti del mondo, oltre all’immenso numero di persone che seguiranno il corteo funebre.

La regina stessa, stando a fonti a lei vicine, è considerata da tutti una persona razionale, consapevole del potere rappresentativo della corona: “Devo essere vista per essere creduta” è una delle sue celebri frasi. E non c’è ragione di dubitare che il suo funerale – lei stessa ne è conscia – evocherà un impeto di sentimento collettivo.

Ancora non si sa dove verrà sepolto il corpo della regina: alcuni dicono Balmoral, altri Sandringham. Ma c’è chi afferma che verrà sepolta accanto alla tomba del padre, re Giorgio VI, nella Cappella di San Giorgio in Windsor.

Per molte persone, lei è la regina, l’unico monarca che abbiano mai conosciuto. Il giorno dei suoi funerali rimarrà impresso nella nostra memoria. Tutti si ricorderanno della grandezza e l’innocenza dei primi tempi del suo regno, un periodo in netto contrasto con quanto sta accadendo oggi: “Non la incolpiamo per questo – afferma Philip Ziegler, storico e biografo reale – anche noi abbiamo contribuito a questo declino. Per così dire”.

Lunga vita alla Regina.

Fonte: http://www.huffingtonpost.it/2017/03/16/operazione-london-bridge-pian-o-segreto-giorni-morte-regina-elisabetta_n_15401738.html?ncid=fcbklnkithpmg00000001