La proteina che dà i “super poteri” all’uomo per memoria e orientamento

Il corpo umano non smette mai di rivelare nuove parti di sé. L’ultima, in ordine di tempo, è una molecola prodotta naturalmente dall’organismo dalla quale potrebbe dipendere il corretto funzionamento delle funzioni cognitive. La scoperta, contenuta all’interno di uno studio pubblicato martedì 8 agosto sulla rivista “Cell Reports”, è di un gruppo di di ricercatori dell’Università di San Francisco, California. La super molecola è in realtà la proteina Klotho (dal nome di una delle Parche): un ormone prodotto dai reni e da alcune cellule celebrali, che potenzialmente potrebbe avere effetti positivi su soggetti colpiti da demenza e malattie neurodegenerative come il morbo Parkinson e quello di Alzheimer.

Finora il composto è stato testato unicamente su cavie animali. Per condurre il loro esperimento gli scienziati hanno dapprima sintetizzato la Klotho in laboratorio per poi iniettarne una piccola parte nel flusso sanguigno di topi con problemi cerebrali. In particolare sono state selezionate cavie con placche e grumi di proteine tossiche all’interno del cervello. Le iniezioni della proteina, già naturalmente presente nel sangue delle cavie, ha portato a miglioramenti immediatamente evidenti delle loro capacità motorie e delle prestazioni cognitive, nonché a un perdurante effetto positivo anche a distanza di due giorni dalla somministrazione.

Dopo la cura i ratti trattati con la Klotho sono riusciti a mettersi in pari, in quanto ad attività cerebrale, con altre cavie geneticamente predisposte a un’alta produzione della super molecola. Secondo i medici le iniezioni sembravano avere l’effetto di una medicina ad azione rapida. Il tratto rivoluzionario è che i risultati sono stati ottenuti senza la necessità di intervenire fisicamente all’interno del cervello delle cavie. “È stato incredibile, davvero sorprendente e straordinario”, ha dichiarato la dottoressa Dena B. Dubal, neurologa dell’Università di San Francisco e autrice principale dello studio. Nonostante i risultati, la scienziata ha però ammesso il ritardo del proprio team di ricerca su un aspetto fondamentale dello studio: quello di spiegare esattamente come la proteina sia in grado di produrre tali sorprendenti risultati. Una possibile spiegazione, secondo Dubal, potrebbe stare nella maggiore forza prodotta dopo il trattamento nei segnali elettrici che attraversano le cellule nell’ippocampo, la parte del cervello posta sul lobo lobo temporale che è fondamentale per la memoria a lungo termine.

Il mistero, ora, rimane quello di capire come una sostanza che non entra mai all’interno del cervello sia in grado di migliorarne le prestazioni. La domanda successiva sarà quella rivolta alla sperimentazione sull’uomo. Per Dubal c’è solo un modo per scoprirlo: “Non sapremo se questa molecola giova alla condizione umana finché non si effettueranno test sugli esseri umani”. Per altro la stessa Klotho è al centro dell’attenzione anche per altri suoi benefici fin dal 2014 quando alcuni ricercatori ne evidenziarono i benefici sul fronte della longevità. Insomma i segreti di questa proteina sono ancora molto lontani da essere svelati nella sua interezza
Fonte: http://www.105.net/news/tutto-news/237036/la-proteina-che-da-i-super-poteri-all-uomo-per-memoria-e-orientamento.html