Vanessa Ferrari: “Tokyo 2020 il mio sogno ma ci andrò solo se in grado di vincere una medaglia”

Vanessa Ferrari non si ferma mai un attimo, ha recuperato dell’intervento chirurgico a cui si è sottoposta qualche mese fa, è tornata ad allenarsi e ormai il sogno Olimpiadi di Tokyo 2020 è sempre più vivo che mai. Anzi la ginnasta italiana più forte e vincente di tutti i tempi avrebbe anche voluto partecipare ai prossimi Mondiali (a Montreal, 2-8 ottobre). La bresciana ha rilasciato un’intervista a Tuttosport.

Vanessa non si tira indietro quando si parla delle Olimpiadi di Tokyo 2020:

” E’ il sogno, è vero. Manca però tanto. E io non guardo mai così lontano. Dipende da come starò fisicamente. Per ora lo considero possibile e lavoro per realizzarlo. Un passo alla volta, piano, piano. Il Mondiale non era un obiettivo, ma un’opportunità per tornare in campo gara. Però non è un dramma, non è una manifestazione qualificante. Perciò abbiamo deciso di rallentare. Dovrò essere pronta per le gare che contano verso Tokyo. E ci andrò solo se sarò davvero competitiva per una medaglia.”

La Ferrari analizza anche la sua situazione fisica:

” Recuperare non è stato facile, ma è andata bene al punto che mi stavo preparando per i Mondiali. Purtroppo ho avuto una sorta di ricaduta e con il mio allenatore Enrico Casella abbiamo deciso di fermarci. Il sogno è lontano, inutile rischiare i tendini.Oltre che allenando le ragazze, mi è venuta voglia di riprovare anche grazie al cambiamento dei regolamenti. Ora è possibile affrontare le gare solo a titolo individuale e scegliendo alcuni attrezzi. Insomma, non devo più aiutare la squadra. Alcuni attrezzi ormai comportavano fatica e dolore. In particolare alla spalla, ultimamente. Adesso lavoro soltanto su trave e corpo libero. Così anche i carichi di lavoro sono diverse. E le giornate di conseguenza. Poi c’è la Coppa del Mondo. Insomma ho altri ritmi. E poi il mio ragazzo Simone è sempre con me, mi accompagna. E’ molto più semplice così.”

Vanessa Ferrari è diventata testimonial della nuova campagna Make it possible di Huawei:

” E’ stata un’esperienza interessantissima. E non me l’aspettavo proprio. Inoltre, una volta visto il video, mi ci sono riconosciuta, è bellissimo. Inutile dire che nella frase Make it possible mi rispecchio. Arrivare a conquistare medaglie, vincere il Mondiale 2006, il ricordo più indelebile seguito dall’oro europeo 2014 al corpo libero dopo tanti problemi fisici, tutto questo mi è costato tanta fatica, sacrifici. Ma i risultati non arrivano mai per caso.Perciò non mi stanco della palestra quotidiana da quando ero bambina. Sono anche orgogliosa di come sono riuscita a superare la grande delusione di Londra, andando avanti.”

Negli ultimi mesi ha anche allenato le ragazzine prima di tornare ad allenarsi:

” Ho dovuto interrompere, tornando in palestra ad allenarmi. E questo lo devo anche un po’ a loro: guardandole nel lavoro mi è venuta la voglia di riprovare. Non so di preciso cosa farò in futuro, ma direi che allenare è stata una bella esperienza. Non mi dispiacerebbe diventasse la mia strada.”

Sulle esperienze in tv invece: “Il Cirque du Soleil è un sogno riposto nel cassetto definitivamente perché mi sento ancora atleta. Per le partecipazioni in tv, ebbene dipende da eventuali offerte“.