Presi due terroristi. L’isis rivendica.

Attacco a due passi da Plaça de Catalunya: un mezzo bianco ha percorso diverse centinaia di metri lungo il tratto pedonale e si è schiantato contro un chiosco vicino al mercato della Boqueria. Testimoni: “Correva a zig zag a una velocità folle”. L’uomo che ha affittato il furgone si chiama Driss Oukabir, di origine maghrebina con permesso di residenza in Spagna. Non è chiaro se sia lui l’uomo catturato per primo. La Casa reale: “Tutta la Spagna è Barcellona”. Farnesina: “Rischio coinvolgimento di italiani”

Terrore nel cuore di Barcellona. Intorno alle 17 un furgone è piombato su una folla di decine di cittadini e turisti lungo la Ramblas nel centro di Barcellona: tredici le vittime accertate in serata ma ancora non ci sono informazioni sulla loro identità. Per primo il giornale catalano La Vaguardia e poi anche la polizia hanno parlato di attentato terroristico. Decine i feriti, almeno 80, di cui quindici gravi, inclusi alcuni bambini. In serata la rivendicazione dell’Isis.

18:15 Hi ha víctimes mortals i ferits arran de l’atropellament. NO hi ha hagut cap tiroteig a El Corte Inglés. Seguiu fonts oficials

Il mezzo ha cominciato a correre lungo la Rambla de Canaletes, nella parte più vicina alla grande Plaça de Catalunya, all’altezza di Carrer Bonsuccés, fino a raggiungere il mercato della Boqueria. Secondo numerosi testimoni il van procedeva a gran velocità su una traiettoria a zig-zag, apparentemente in un tentativo deliberato di investire il maggior numero di persone possibile. Una folle corsa premeditata, lunga quasi seicento metri, tra la gente a passeggio per la via.

Il furgone poi si è schiantato contro uno dei chioschi che si trovano sul marciapiede che separa le corsie della Rambla destinate alle auto. Secondo alcuni testimoni, una o più persone armate sarebbero poi scese dal mezzo e fuggite a piedi e si sarebbero asserragliate in un locale, un ristorante turco. Forse anche con ostaggi. Circostanza questa poi in parte smentita dalla polizia. Secondo El Pais che cita fonti della Guardia Civil, l’uomo che ha affittato il furgone si chiama Driss Oukabir, e il quotidiano spagnolo ne ha diffuso una foto.

La tensione è rimasta altissima fino a tarda sera, la zona è stata circondata dai Mossos d’Esquadra, la polizia catalana. Sul posto si sono recate molte ambulanze. Chiuse le stazioni della metropolitana della zona e un appello diffuso anche sui social impone a turisti e residenti di non avvicinarsi alla zona. Da subito l’azione è apparsa come un attentato ma solo dopo qualche ora la polizia catalana ha confermato ufficialmente la matrice terroristica.

Per sicurezza la polizia ha fatto chiudere per ore tutti i negozi e i ristoranti della zona con all’interno la clientela e solo dopo le 20 sono stati autorizzati a uscire. Ha inoltre invitato tutti coloro che si trovano in città a non spostarsi se non per motivi urgenti e a lasciare libere le strade per agevolare la circolazione dei veicoli d’emergenza.

Attentato a Barcellona, furgone sulla folla della Rambla. 13 vittime. Presi due terroristi, forse ucciso un terzo. Isis rivendica

Driss Oukabir, l’uomo che ha affittato il furgone dell’attentato terroristico sulla Rambla di Barcellona
La polizia catalana ha poi diffuso la descrizione di almeno uno dei presunti attentatori. Un uomo alto circa un metro e settanta, con una camicia bianca a righe blu; secondo quanto riferito da un’emittente radiofonica, all’interno del furgone sarebbe stato ritrovato un passaporto spagnolo, ma il nome del titolare è arabo. Per ore si è parlato di uno o più terroristi asserragliati in un bar-ristorante con ostaggi ma in serata le autorità hanno precisato che “non ci sono persone rinchiuse in un locale”. Smentita la notizia che è cominciata a circolare intorno alle 19 riguardo a una sparatoria nel mercato.

Non è ancora ufficiale se l’uomo catturato sia proprio Driss Oukabir, ma subito cominciano a circolare altre informazioni, ad esempio che è di origine maghrebina con permesso di residenza in Spagna. Di certo altri due presunti terroristi erano riusciti a fuggire ma, secondo alcuni media, uno di loro sarebbe morto poco dopo le 20 in una sparatoria avvenuta a Sant Just Desvern, cittadina a pochi chilometri da Barcellona. L’altro è stato arrestato.

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