Volete un lavoro sicuro e ben retribuito? Studiate fisica, chimica, matematica e statistica
Trovare lavoro al giorno d’oggi non è affatto facile, nemmeno per chi dispone di una laurea e di un ottimo curriculum. Gli effetti della crisi economica sono ancora visibili e molti laureati sono costretti a cambiare settore di lavoro per trovare occupazione.

Ma quali sono oggi i lavori che vanno per la maggiore? Secondo alcune analisi sulle offerte di lavoro a livello globale le figure più richieste sono il data scientist e attuario, ovvero colui o colei che svolge compiti di consulenza e controllo e che sappia padroneggiare nozioni di matematica e statistica. Laurea consigliata, appunto, statistica. Se pensate però che questo possa invogliare gli studenti ad iscriversi ad una laurea in statistica vi sbagliate: queste facoltà sono stranamente poco richieste e le iscrizioni sono molte meno del previsto, solo 1.087 nell’anno accamidico 2016-2017. In altre parole ci sono pochi studenti per tanti posti di lavoro offerti, un dato molto particolare se aggiungiamo che a cinque anni dalla laurea il tasso di occupazione è del 95% con una retribuzione media di 1.500€ netti al mese.


Ma ci sono anche altri esempi di lauree molto richieste dalle aziende e poco gettonate dagli studenti: è il caso di quelle in matematica, chimica e fisica. Secondo i dati del Miur nel 2016 solo il 6,3% delle matricole ha optato per queste facoltà, in particolare 2.810 per matematica, 3.842 per fisica e 4.175 per chimica (alle quali, se sommiamo le 1.087 matricole di statistica, abbiamo un totale di 11.914 studenti). Si tratta di un vero paradosso visto che, stando ai dati di Almalaurea, a cinque anni dalla laurea triennale gli occupati in questi settori sono il 93%, meglio anche di ingegneria, che si ferma al 92% e dell’area medico-sanitaria, al 90,2%. “Molto spesso, gli studenti di queste facoltà ricevono offerte di lavoro interessanti da parte delle aziende ancora prima di completare il percorso di studi. Il problema è, appunto, trovare qualche risorsa adatta” afferma Francesca Contardi, esperta di risorse umane.

Se poi chi sceglie matematica, fisica, chimica e statistica arriva alla laurea specialistica si calcola che la retribuzione media è di 1.649 euro al mese nell’area scientifica, 1.576 euro per l’ambito chimico-farmaceutico e 1.515 euro per l’area statistico-economica.

Inoltre ben 6 contratti su 10 sono a tempo indeterminato: “data la scarsità dei candidati si tratta spessissimo di assunzioni a tempo indeterminato da subito, con retribuzioni mediamente più alte rispetto alla media” spiega la Contardi. Ottimi stipendi rispetto alla nostra media nazionale, vero, ma che impallidiscono se paragonati al resto dell’Europa: secondo il portale Glassdoor un laureato in scienze statistiche in Germania arriva a percepire 80mila euro l’anno.