Alonso esalta un Chelsea “provinciale”: Tottenham ko, ed è subito (di nuovo) incubo Wembley

I Blues passano 2-1 sul campo degli Spurs grazie alla doppietta di Marcos Alonso. Un Chelsea rimaneggiato, senza cambi, ma con cuore – e atteggiamento – da provinciale che alla fine paga. Per il Tottenham, che mai aveva perso una partita in casa in Premier nella scorsa stagione, è di nuovo incubo Wembley….

Siamo solo alla seconda di campionato ma questo Tottenham-Chelsea ha lasciato al termine dei suoi 90 minuti – vinti dai Blues grazie a una splendida doppietta di Marcos Alonso – infiniti spunti di discussione. E certamente tre dati di fatto abbastanza chiari. Il primo è che dopo la scoppola di settimana scorsa subita dal Burnley la squadra di Antonio Conte ha già reagito. Il secondo è che stata in grado di farlo in una partita complicatissima, con una rosa corta e con una formazione ampiamente rimaneggiata. Ed il terzo è che il Tottenham, imbattuto nella scorsa stagione a White Hart Lane, perde la prima partita casalinga dopo un totale di 15 mesi. Che si sia giocata a Wembley – la nuova casa in attesa della fine dei lavori al nuovo impianto – non è un caso… E chi ha seguito la Champions League degli Spurs nella passata stagione conosce già il significato di quanto stiamo scrivendo. Il resto, ovviamente, sono una quantità di infinite sfumature: dall’atteggiamento tutto cuore e attenzione del Chelsea, che ha giocato e vinto da provinciale (ma che così difficilmente potrà andar lontano); all’incapacità del Tottenham – anche quest’anno – di vincere uno che sia uno scontro diretto di peso. Insomma, limiti da entrambe le parti che ci raccontano, nonostante tutto, dopo due sole giornate, che la vera squadra da battere non sarà nessuna di queste due…. Ma che si trova a Manchester e gioca con la maglietta rossa.

La cronaca

Conte deve fare ancora una volta di necessità virtù, e così si rivede in mezzo al campo David Luiz, come nelle migliori (o forse peggiori) emergenze. Quel che conta però è l’atteggiamento dei Blues che a Wembley si presentano da squadra, dimostrando fin dal primo minuto che la mazzata di settimana scorsa col Burnley è servita a qualcosa. Pronti-via e Morata si ritrova sulla testa, tutto solo e quasi in area piccola, un gran pallone messo lì da Azpilicueta, ma l’ex Real Madrid non colpisce bene e mette fuori una gran chance. Poi, piano piano, esce il Tottenham che inizia a fare il suo gioco. Ma la differenza, alla fine, è data una punizione conquistata da David Luiz e calciata in maniera spettacolare da Marcos Alonso: sinistro a giro sopra la barriera e palla sotto la traversa. Gli Spurs provano a reagire sfondando quasi sempre centralmente ma vanno a “infognarsi” nel traffico. Solo gli ultimi 10 minuti mettono i Blues all’angolo, con un palo clamoroso di Kane che però alla fine non sfonda la resistenza del Chelsea.

E dagli spogliatoi i Blues rientrano ripartendo da dove avevano lasciato: ovvero chiusi all’angolo. Il Tottenham colleziona corner ma non riesce a portare a Courtois un autentico pericolo. E così, dopo minuti di sofferenza, la squadra di Conte riesce ad alzare un po’ il baricentro, facendo tirare un po’ il fiato alla sua retroguardia. A 20 minuti dalla fine poi il Chelsea pareggia il conto dei pali con Willian, ma l’assedio Spurs si ripresenta tale nel finale anche se per trovare il gol dell’1-1 al Tottenham serve un regalo. E’ quello di Batshuayi, che dopo solo 4 minuti dal suo ingresso in campo gira nella sua stessa porta una punizione di Eriksen. Sembra il preludio al gran finale del Tottenham… Che in realtà però non si concretizza. Anzi. Gli Spurs perdono una brutta palla in uscita e lo scatenato Alonso va con un tiro potente sul primo palo dove Lloris fa una figuraccia. Lo spagnolo va sotto la curva e Conte esplode di gioia. Tre punti così, in un momento di tale sofferenza e in una partita così delicata, valgono doppio.
La statistica

Tottenham che ha vinto solo una delle ultime 9 partite a Wembley… Ma soprattutto che non aveva mai perso in casa l’anno scorso a White Hart Lane (per la precisione non perdeva un match casalingo in Premier da 15 mesi). Insomma, gli Spurs sembrano allergici al nuovo stadio. E in questa stagione ci dovranno giocare qui come minimo altre 21 volte (18 di campionato e 3 di Champions).

Il migliore

Alonso. Una punizione da fenomeno e un gol nel finale dal peso specifico cla-mo-ro-so. Direi che non serve altro.
Il peggiore

Lloris. Un errore troppo pesante, a due dalla fine, per non farlo finire nella lista dei cattivi.
Il tabellino

Tottenham (4-3-3): Loris; Trippier, Alderweireld, Vertonghen, Davies (80’ Sissoko); Dier (68’ Son), Wanyama, Dembele; Eriksen, Kane, Alli.

Chelsea (3-4-3): Courtois; Christensen, Azpilicueta, Rudiger; Bakayoko, Luiz, Kante, Alonso; Willian (78’ Pedro), Morata (78’ Batshuayi), Moses.

Gol: 24’ e 88’ Alonso; 82’ aut. Batshuayi.

Note – Ammoniti: Rudiger, Luiz, Alonso; Dier, Vertonghen, Alderweireld.