“Ecco perché tutti i teenager, Lgbtq e non, dovrebbero essere informati sul sesso anale”

Negli Usa sta facendo discutere la decisione di Teen Vogue, la versione teenager della celebre rivista americana, di pubblicare una “Guida al sesso anale” pensata per istruire “gli adolescenti, i principianti e tutti i curiosi” sui piaceri del rapporto anale. L’articolo, a cura della sessuologa Gigi Engle, offre una spiegazione biologica su come e dove la stimolazione anale può dare piacere, senza dimenticare ovviamente l’importanza del “consenso convinto” di chi riceverà la penetrazione e sull’uso dei preservativi.

La pubblicazione ha scatenato il putiferio negli ambienti di destra, religiosi e conservatori, secondo cui così facendo si indirizzano i più giovani verso “l’immoralità e l’iper sessualizzazione della nostra cultura”. Tra le voci più agguerrite c’è Elizabeth Johnston, video blogger conservatrice meglio conosciuta come “The Activist Mommy”. Johnston si è fatta riprendere mentre bruciava una copia di Teen Vogue. A Fox News ha spiegato: “Sono rimasta davvero senza parole. Non dovrebbero insegnare la sodomia ai nostri figli… Tutti noi stiamo facendo del nostro meglio per cercare di proteggere i nostri bambini […]. Vedere questo articolo inquietante in cui la sodomia viene normalizzata e non scoraggiata è inaccettabile – persino i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) affermano che la sodomia è il comportamento sessuale più rischioso per essere contagiati e trasmettere l’Hiv”.

Contro questa affermazione si scaglia, con forza, Michelangelo Signorile, responsabile di HuffPost Queer Voices, che sul sito americano scrive:

“È proprio per questo che è così vitale parlare a tutti i teenager, eterosessuali e Lgbtq, di sesso anale e di come farlo in sicurezza. Allo stesso modo è fondamentale insegnare ai ragazzi che il sesso anale è normale, naturale e salutare – sì, salutare – e che non c’è nulla di cui vergognarsi o per cui stigmatizzare gli altri. Dire ai giovani, come fa Johnston, che la ‘sodomia’ è ‘inquietante’ e parte di una cultura ‘immorale’ vuol dire incoraggiare il bullismo, la violenza e la discriminazione contro le persone Lgbtq”.

Continua Signorile:
“Il sesso anale, dopotutto, è una forma predominante di intimità tra gli uomini che fanno sesso con altri uomini e tra molte donne e uomini transgender, e il messaggio che Johnston rimanda è che le persone queer sono immorali”.