Ex legionario, identità top secret. L’agente-eroe che ha ucciso 4 terroristi a Cambrils in cura dallo psicologo


La sua identità è super segreta per non mettere a rischio la moglie e i figli, ma sulla figura dell’agente dei Mossos d’Esquadra, la polizia regionale della Catalogna, che ha ucciso quattro terroristi a Cambrils, evitando una strage, iniziano a trapelare le prime informazioni. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, l’uomo ha 11 anni di esperienza e solitamente pattuglia il litorale nei pressi di Tarragona come rinforzo per le celebrazioni e le feste patronali. L’uomo viene descritto come una persona tranquilla, per niente un Rambo, che faceva spesso lo straordinario per arrotondare lo stipendio.

Scrive il quotidiano di via Solferino:
“Nelle ricostruzioni dell’attentato di Cambrils si è appreso che il veicolo guidato dai terroristi aveva già forzato un primo posto di blocco e all’altezza dello Yatch Club ha provato a forzare il secondo. L’agente del Mossos ha cominciato a sparare perché si è trovato sulla loro traiettoria. Nelle immagini video diffuse da un testimone oculare si vede un terrorista cadere al suolo colpito a morte. L’agente, pur dimostrando grande freddezza, avrebbe chiesto l’intervento di un’equipe di psicologi. La polizia catalana ha fatto sapere che è prassi in alcuni casi chiedere una consulenza psicologica, perché non sono da sottovalutare le ripercussioni di quando si provoca la morte di una persona”.

L’agente ha ricevuto un grande tributo da parte del presidente della Generalitat, che si è complimentato con l’intero corpo di polizia della stazione di Cambrils. Un lungo applauso è partito nei confronti dell’agente. Invocato a gran nome dai suoi colleghi è arrossito e ha fatto spallucce, ma è chiaro anche lui di essere diventato un eroe nazionale.