Telefonata di disgelo Gentiloni-Macron. Appuntamento al 28, ma troppi nodi restano irrisolti

I nodi restano sul tavolo, dalla nazionalizzazione di Stx ai danni di Fincantieri alla verifica da parte di Palazzo Chigi sugli estremi per la golden power su Telecom, ma una telefonata di disgelo c’è stata oggi tra il presidente francese Emmanuel Macron ed il premier italiano Paolo Gentiloni. Un colloquio in vista del vertice, lunedì 28 a Parigi, tra i leader di Francia, Italia, Germania e Spagna che avrà al centro la stabilizzazione della Libia, tra iniziative italiane e francesi, la crisi migratoria nel Mediterraneo e l’obiettivo di rilanciare l’Europa sul piano degli investimenti e dell’unione politica e monetaria.
In realtà i rapporti tra Macron e Gentiloni sono sempre stati cordiali: il presidente del consiglio italiano ha evitato polemiche anche quando il presidente francese riunì il 25 luglio il presidente del Consiglio di Tripoli Fayez al-Sarraj e il comandante dell’Esercito nazionale libico Khalifa Haftar escludendo l’Italia dall’iniziativa diplomatica. Ma il braccio di ferro su Fincantieri-Stx, con una partita che resterà aperta fino al vertice intergovernativo Italia-Francia il 27 settembre a Lione, e la decisione del Mise di chiedere una verifica sulla golden power da attivare contro il controllo di Vivendi su Telecom hanno raffreddato parecchio i rapporti tra i due paesi.

Stamattina Macron, da cui è partita l’iniziativa della cena a 4 di lunedì prossimo, ha esordito esprimendo a Gentiloni le condoglianze e la solidarietà francese per il terremoto di Ischia. Poi i due hanno affrontato i temi del vertice all’Eliseo lunedì prossimo. La riunione si svolgerà in due parti: una prima parte sulla crisi dei migranti e la situazione in Libia vedrà, oltre alla cancelliera Angela Merkel e al presidente spagnolo Mariano Rajoy, la partecipazione di alcuni paesi africani. Si lavora, a quanto si apprende da fonti governative, ad un testo comune ed è nota la richiesta italiana di una maggiore solidarietà dei paesi europei nell’accoglienza dei migranti che sbarcano sulle nostre coste. Dopo la conferenza stampa congiunta, i quattro leader affronteranno a cena i temi dell’agenda Ue per provare a rilanciare l’iniziativa europea.

E’ difficile che il vertice di lunedì diventi dunque l’occasione per dipanare i nodi tra Francia e Italia. Cruciale sarà in questo senso il summit bilaterale Italia-Francia del prossimo 27 settembre a Lione. Ma certo sull’iniziativa in Libia la convinzione da parte italiana è che coordinare le iniziative dei singoli paesi, evitando singoli protagonismi, può essere più efficace per aiutare la stabilizzazione del paese nord-africano.