Donna morta di cancro viene ibernata, succede in Cina

Zhan Wenlian è il nome della donna che, per la prima volta, è stata ibernata in Cina. La decisione è stata presa da suo marito dopo che lei, a soli 49 anni, è morta a causa di un cancro ai polmoni: l’uomo ha scelto di conservare il corpo della sua amata nella speranza che un giorno la tecnologia consentirà ai medici di riportarla in vita e curarla dal tumore.

L’operazione è stata portata avanti dal Yinfeng Biological Group di Jinan e grazie al supporto della Qilu Hospital Shandong University e della Alcor Life Extension Foundation, una no profit americana specializzata in ibernazione.

Il corpo della donna è stato immerso in 2000 litri di azoto liquido ad una temperatura di -196 gradi Celsius, le condizioni necessarie affinché, anche dopo la morte cerebrale, si possano conservare intatte le strutture nervose del corpo. La speranza del marito di Zhan, infatti, è quella che i progressi della scienza e della tecnologia riusciranno a riportare in vita sua moglie e a salvarla dalla malattia che l’ha uccisa.

Le sue speranze, in realtà, potrebbero essere fondate. Secondo i sostenitori della crioconservazione, in futuro potrebbe essere possibile sviluppare una procedura in grado di ripristinare completamente le funzioni vitali dei corpi ibernati. Al momento, tuttavia, gli esperimenti di ibernazione sono stati condotti soltanto sui corpi morti, quindi c’è ancora molta strada da fare.