“L’islam religione di pace…eterna” . La copertina di Charlie Hebdo sugli attentati di Barcellona fa discutere

Non è la prima volta che il giornale satirico francese Charlie Hebdo solleva proteste sulle sue scelte editoriali. Nell’ultima edizione del 23 agosto, la copertina rimanda chiaramente agli attentati terroristici che hanno colpito Barcellona: fra le immagini dei corpi senza vita sulla strada e, più in là, un furgone che si allontana, si legge: “L’Islam, una religione di pace…eterna”.

La linea satirica del settimanale francese nei confronti della religione islamica e degli estremisti, dunque, non sembra placarsi. Una scelta editoriale che è stata alla base del terribile attacco terroristico del 7 gennaio del 2015 in cui hanno perso la vita 12 membri della redazione parigina.

Il fumettista Juin, autore dell’ultima copertina, questa volta fa riferimento agli attentati su Las Ramblas di Barcellona e sceglie di rappresentare alcuni corpi senza vita e un furgoncino bianco che si allontana. Ma la vera provocazione, che non ha mancato di suscitare polemiche e contrarietà, è la scritta che accompagna la vignetta: L’Islam, una religione di pace…eterna”.

Un accostamento fra la religione islamica tout court e il terrorismo che per molti rappresenta un errore. Ma che, tuttavia, si pone in continuità con lo stile del settimanale francese, violento e a volte incomprensibile nella sua satira, certamente poco interessato a mostrarsi “politicamente corretto”.

Lo aveva anche dimostrato con una dura vignetta riferita al terremoto nel centro Italia dell’agosto del 2016 che mostrava due persone insanguinate e altre sepolte a strati, come se fossero il ripieno della pasta, con la frase: “Penne al sugo di pomodoro, penne gratinate, lasagne”.