Gran Bretagna, marito e moglie muoiono a 4 ore di distanza dopo 70 anni di matrimonio

Ken McKenzie non è riuscito a stare neanche un giorno senza sua moglie Audrey. La figlia: “Sono andati via insieme”.

Ken McKenzie e sua moglie Audrey si erano conosciuti quando avevano 14 anni e da allora non si sono più lasciati. Una storia d’amore sbocciata nel 1948 e che li ha legati per quasi 70 anni fino all’ultimo respiro, esalato da entrambi lo stesso giorno a sole quattro ore di distanza.

Debbie Callaghan, l’unica figlia di Ken e Audrey, ha raccontato ai media britannici la storia dei suoi innamoratissimi genitori: “Erano genitori fantastici, non ricordo una sola volta che abbiamo litigato. Mia madre era bellissima, la conoscevano tutti come l’estetista “painted lady” (una specie di farfalla colorata): era l’unica persona che abbia mai conosciuto che poteva mettersi il rossetto senza guardarsi allo specchio e ottenere un risultato perfetto. Papà era un vero uomo di famiglia: cucinava sempre il pranzo della domenica e gli piaceva stare tutti insieme a tavola”.

La demenza senile aveva stravolto la personalità di Ken e Audrey ma non il loro amore, che invece li ha tenuti vicini anche dopo che Audrey si è spenta in un letto di ospedale. “Il giorno in cui mia madre è stata ricoverata in ospedale ho fatto appena in tempo ad arrivare e vederla ancora viva: dopo cinque minuti è morta. È come se avesse voluto aspettarmi prima di andar via. Quando sono tornata alla casa di cura dove si trovava mio padre, mio marito Richard era con lui. Non gli abbiamo detto nulla della mamma, ma era come se lui sapesse già tutto, come se avesse “sentito” che lei non c’era più: quattro ore dopo di lei è morto anche lui.”

L’affetto immenso e incondizionato che ha riempito la vita della coppia e della loro famiglia ha consolato anche la figlia Debbie, che ha salutato i suoi genitori con la consapevolezza che il loro amore continuerà in eterno: “Mi mancheranno infinitamente, eppure mi sento anche confortata dal fatto che sono andati via insieme: nessuno di loro due è rimasto solo. Nessuno di loro ha vissuto un giorno senza l’altro».