Sicilia: scoperto un pesce mai visto prima nei nostri mari

Sei esemplari di pesce pappagallo, una specie indopacifica, ha raggiunto le coste siciliane. Probabilmente erano andati a finire nelle acque di zavorra di grandi navi.

Una scoperta sorprendente quella accaduta tra le acque siciliane: un pesce mai visto prima d’ora nel Mediterraneo è stato ritrovato a Portopalo, in provincia di Siracusa. Si tratta del Chlorurus rhakoura, una specie rara di pesce pappagallo che fino ad ora è stata avvistata solo lungo la barriera corallina tra Sri Lanka e Australia.

Il ritrovamento ha riguardato sei esemplari adulti. Di questi fortunatamente solo due sono andati a finire sui banchi del mercato del pesce, mentre gli altri sono stati sottoposti a disamina da parte di Gianni Insacco e Bruno Zava, zoologi del Museo Civico di Storia Naturale di Comiso: “Questi pesci – spiegano gli esperti sulla rivista Mediterranean Marine Science – appartengono ad una specie rara e molto elusiva, che è stata descritta per la prima volta solo 20 anni fa: per questo il loro ritrovamento nel Mediterraneo è ancora più sorprendente.”

Si tratta di pesci che si nutrono di molluschi e coralli. “Gli adulti – continuano gli zoologi – arrivano a 40 centimetri di lunghezza e si caratterizzano per il colore scuro, la coda sfrangiata e il margine blu elettrico della pinna ventrale e di quella caudale. Tutti gli esemplari nascono di sesso maschile, ma poi quelli che si trasformano in femmine sviluppano una vistosa protuberanza sulla testa”.

Viene spontaneo chiedersi se questi pesci possano stabilirsi nei nostri mari. Una domanda a cui Insacco risponde negativamente: sebbene questi esemplari possano trovare facilmente di che nutrirsi nelle acque del Mediterraneo, l’esperto esclude “che riusciranno facilmente a naturalizzarsi diventando una presenza stabile: i quattro pesci esaminati avevano lo stomaco vuoto”.

Come hanno fatto allora a raggiungere le nostre coste? “Escludiamo l’introduzione per mano dell’uomo, visto che non sono commercializzati per uso alimentare né in ambito acquariofilo, così come la migrazione attraverso il Canale di Suez, visto l’assenza della specie nel mar Rosso e nella parte occidentale dell’oceano indiano”

Gli esperti ritengono piuttosto che i sei pesci possano essere giunti nelle acque del Mediterraneo perché andati a finire nelle acque di zavorra di grandi navi per poi restare impigliati in un peschereccio a Portopalo. Secondo gli zoologi non è da escludere che tali navi, “a causa di malfunzionamenti dei sistemi di pompaggio e filtraggio, possano diventare delle ‘roulette ecologiche’ in grado di trasportare specie aliene anche di grosse dimensioni, e perfino interi branchi di pesci”.