L’assenza di un wc può avere ripercussioni pesanti in una relazione d’amore. E il film “Toilet” sbanca al botteghino indiano

Già il titolo dice molto: “Toilet”. Si chiama così uno degli ultimi film di Bollywood che sta sbancando al botteghino: nei primi undici giorni ha incassato nel mondo 29 milioni di dollari. Perchè quello interpretato da Akshay Kumar e Bhumi Pednekar non è soltanto un film su una storia da amore: è una denuncia sulle condizioni igieniche precarie del’India rurale dove l’assenza di wc pubblici e non veicola malattie e infezioni. Un film, quello del regista Shree Narayan Singh , che affronta per la prima volta l’argomento della “defecazione aperta”, un problema al quale il premier indiano Narendra Modi che negli utimi due anni si è impegnato nella realizzazione di milioni di bagni pubblici, indicati perfino attraverso Google maps.

“Toilet” tratta infatti le ripercussioni dell’assenza di un gabinetto all’interno di una relazione d’amore fra due persone e il messaggio sociale è quello della necessità di fare di più (anche privatamente) per risolvere il problema che affligge l’India.