E se gli tsunami potessero essere previsti, evitando la morte di tantissime persone? Non è una favola, ma la realtà: nel giro di poco tempo attraverso la tecnologia potremmo essere in grado di prevedere pericolosissimi fenomeni naturali come i maremoti. La novità arriva dall’invenzione di un algoritmo che, servendosi della geomatica (disciplina che monitora i cambiamenti del pianeta) sarà capace di fornire un mix di informazioni utili a capire le proporzioni delle onde in arrivo.Chi è il protagonista di questa rivoluzionaria trovata? No, non è un premio Nobel, e neppure un anziano scienziato con alle spalle decenni di esperienza nel campo. Si chiama Giorgio Savastano ed è un 27enne di Ostia che, dopo aver spiegato la sua idea su una rivista scientifica, ha ricevuto una proposta di lavoro direttamente dalla NASA. Un ragazzo prodigio, quindi, corteggiato da istituzioni che noi “comuni mortali” siamo abituati a vedere solo nei film. Una notizia bellissima per la scienza, per il ragazzo, e anche per l’Italia. Le ambizioni di Giorgio sono tante, e tra queste c’è quella di provare ad ampliare il potenziale della sua invenzione, con l’obiettivo di “Adattare l’algoritmo allo studio di terremoti ed eruzioni vulcaniche.”L’idea nacque nel 2015, quando Giorgio era fermo a letto per motivi di salute: “Ho iniziato a lavorarci quando un intervento chirurgico mi ha tenuto fermo per mesi. Da una circostanza negativa è venuto fuori qualcosa di buono. È difficile dire quante vite si potrebbero salvare, il margine di tempo per l’evacuazione dipende dalla distanza dell’epicentro dalla costa.”

Sorgente: A 27 anni inventa un algoritmo per prevedere gli tsunami: la NASA lo assume – Radio 105