Alberto Contador “El Pistolero” chiuderà la carriera col finire della Vuelta, il prossimo 10 settembre. Con Eurosport ha voluto ripercorrere i momenti salienti della sua carriera, le sue vittorie più emozionanti e i traguardi conquistati. Uno sguardo anche al futuro, tra Vuelta, vita da ormai ex-ciclista e Fondacion Contador.Il 10 settembre, quando la Vuelta di Spagna transiterà sotto l’arco Rosso di Madrid, Alberto Contador appenderà la bici al chiodo. Ha scelto la sua città per salutare il mondo del ciclismo e con Eurosport, El Pistolero ripercorre i momenti salienti della sua lunga e vittoriosa carriera.

È il 22 gennaio, si arriva a Willunga un giovane Alberto Contador, reduce dalla salita più importante della sua carriera, quella della malattia, la spunta su Luis Leon Sanchez” È stata la vittoria più emozionante della mia carriera, perché avvenuta dopo l’operazione al cervello. Era incredibile essere in bicicletta dopo quanto avevo passato e solo quando ho vinto mi sono reso conto di tutto. Questa vittoria non mi ha fatto avere contatti importanti e nemmeno uno stipendio più alto ma per me è stata la più bella. Volere è potere, me lo ripetevo sempre in ospedale e sul traguardo di Willunga ne ho avuto la certezza”Tour de France 2009″ Era un Tour duro e nella terza tappa stavo già soffrendo, parlavo con Levi Leipheimer chiedendogli di andare più piano ma nemmeno lui mi ascoltava e mi sono detto Alberto, devi soffrire ancora. Fu una giornata indimenticabile, per la fatica e per la gioia. Quando si è giovani ciclisti, si hanno diversi sogni per la propria carriera: passare professionisti, partecipare al Tour de France e vincerlo. Posso dire di aver coronato il mio sogno. La querelle con Lance Armstrong? Quella terza tappa del Tour del 2009 è stata complicata. Voglio ringraziare quelle persone che hanno avuto fiducia in me, mi hanno aiutato anche nei momenti bui del Tour, perché posso assicurare che ci sono. Meritavo quel Tour, anche perché Armstrong aveva avuto già la sua occasione e quella di quel Tour, era la mia”

Quando sembrava non avere più chance, nel 2012 Contador vince la Vuelta di Spagna e tutto accadde nella famosa tappa di Fuente Dé.” Una vittoria che credo rimarrà nella storia del ciclismo. Mi chiedevano se fossi stato in grado di batte Purito Rodriguez. In quella tappa però, volevo stare davanti anche se sarebbe stato un azzardo. Invece, nonostante i numerossismi attacchi, quella è stata una giornata increduibile. E quella foto, quella dell’arrivo, è l’unica che tengo a casa”Alberto Contador

 Nel 2015 ero partito con la volontà di fare la doppietta Giro-Tour ma nonavevo ben presmete quanto duro fosse quel Giro. Serve una grande concentrazione per poter anche solo tentare la doppietta ma fortunatamente, nella vita ci sono sempre nuove sfide e nuove motivazioni per andare avanti. Rifarei questa scelta anche se non mi ha portato all’obiettivo iniziale.”Nel finale del Giro, in maglia Rosa, Contador mostra il numero 3, perché per lui il nome Contador sul trifeo senza fine, c’è tre volte, nonostante la revoca del 2011 e la squalifica per doping

Tra le domande e tra i pensieri di Alberto Contador, non si può non parlare dell’imminente ritiro del Pistolero, “programmato” per il 10 settembre 2017, col finire della Vuelta.” È una decisione che ho preso appena prima del Tour de France. Ho voluto aspettare fino alla fine del Tour per testare il mio corpo e prendere una decisione definitiva e con la Grand Boucle ho avuto la risposta migliore. Se rimpiango la decisione del ritiro? Mi sono sempre sentito un privilegiato a fare della mia passione, il mio lavoro. Magari adesso è giunto il tempo di fare le cose che non ho fatto prima, cose che un po’ mi sono mancate”

E per il futuro Alberto Contador è già pronto e non ha intenzione di escludere il ciclismo dalla sua vita.” Quando faccio qualcosa, cerco di farla al 100%. Ho già in mente alcuni progetti ma ciò di cui vado più fiero è la Fondazione Contador, che permette agli Juniores e agli Under 23 di andare in bici”Cosa si aspetta Alberto Contador una volta appesa la bici al chiodo?” Col passare del tempo le mie vittorie ai Grandi Giri acquisiranno più valore. Quello che mi piacerebbe che la gente ricordasse di me, è che anche quando non ho vinto, ho dimostrato di avere un grande cuore. Spero che il pubblico sia rimasto davanti alla tv per vedere se offrivo spettacolo. Per questo mi piacerebbe essere ricordato, per quello che ho fatto anche quando non sono riuscito a vincere”

L’amore delle persone, la riconoscenza per quanto fatto, Alberto, non mancherà mai. Buena suerte Pistolero!

Sorgente: Contador: “Vorrei essere ricordato per aver dimostrato cuore, anche quando non c’erano vittorie” – Vuelta di Spagna 2018 – Ciclismo – Eurosport