PISTOIA – Un lungo applauso di solidarietà e sostegno a Don Biancalani prima della messa. E quando arrivano gli esponenti di Forza Nuova, accolti dalle grida “Fascisti” e “Fuori-fuori”, il parroco li accoglie stringendo loro la mano e dicendo: “Ragazzi, non è necessario che ve lo dica…”. Un invito a mantenere la calma: “Ragazzi siamo in chiesa, rispetto non tanto a me ma se vi dichiarate cattolici rispetto per quello che celebriamo”.Comincia così la domenica nella parrocchia di Vicofaro, Pistoia, dopo una settimana di dure polemiche sui migranti. La cerimonia è concelebrata dal vicario del vescovo di Pistoia e da padre Massimo Biancalani, il sacerdote che nei giorni scorsi ha accompagnato alcuni migranti in piscina suscitando reazioni della destra dopo la foto pubblicata su Facebook. Messa blindata, fuori le camionette delle forze dell’ordine impediscono scontri.Alla fine i militanti di estrema destra, una decina, vanno via tra le urla della folla, qualcuno gli lancia qualche pomodoro, loro sfoggiano guanti neri e saluti romani: “Non ci ritroviamo nelle parole di Biancalani, lui ha ammesso di fare politica. Un fascista può essere anche un buon cattolico, certo” dicono. “Nessun punto d’incontro, avevamo usato il termine ‘vigilare’ sulla ‘cattolicità’ di quanto avrebbe detto Don Biancalani ma non c’è stato bisogno di vigilare, ha detto tutto lui; e cioè ha detto che fa della politica, che si occupa del bene della gente, senza entrare nei dettagli. Fatto sta che lui dovrebbe occuparsi del bene delle anime, e stop. Della piscina non ce ne frega nulla.

E’ partito tutto dalla sua provocazione: lui ha detto ‘questi qui in piscina sono i miei amici’, gli altri sono fascisti e sono miei nemici. Questo è il punto”. Pistoia, fischi per Forza Nuova alla messa di don Biancalani: “Buffoni, buffoni”Condividi  Tantissime persone sono arrivate anche da fuori, da Firenze e dalla provincia di Pistoia. Esponenti politici della sinistra toscana come l’ex assessore regionale Massimo Toschi, la deputata Marisa Nicchi, Andrea Raspanti. E poi tanti fedeli che hanno seguito la vicenda e hanno voluto mostrare la loro vicinanza a Don Massimo, attivisti. Assente il neo sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, di Fratelli d’Italia. Forze dell’ordine e vigili urbani sono presenti in modo massiccio, l’impressione è quella di una cerimonia blindata. Molte anche le telecamere, che però in chiesa non sono ammesse.Don Biancalani, dal pulpito, chiede scusa ai parrocchiani per il “clamore mediatico” rivestito dalla vicenda. Poi attacca: “Inaccettabili i provvedimenti del Governo”, riferendosi al codice delle ong e alle politiche sui migranti. Anche sulla Libia e sul blocco dei flussi in arrivo il parroco ha da ridire: “Si fa polemica sui 35 euro al giorno a migrante, ma stanno partendo fiumi di denaro verso le coste libiche. Non penserete mica che ce li fermino gratis…”. Poi ripete: “I provvedimenti del governo sono inaccettabili, almeno eticamente. A noi bastano le storie raccontate dai ragazzi che come esci dai campi ti sparano”.

Applausi per il parroco delle polemiche sui migranti. Nell’omelia Biancalani ribadisce la sua idea di accoglienza: “Gesù non fa l’esame del sangue e le porte della Chiesa sono sempre aperte”, poi ricorda le parole del Papa, secondo cui “la Chiesa è un ospedale da campo” ed ha definito “fondamentale l’accoglienza verso i migranti: è un principio etico”. “Se siamo giunti a questo punto è anche perchè finora se ne è parlato poco nei luoghi di formazione, come le scuole, e spesso anche le parrocchie. Io daccio politica nel senso di polis perchè siamo chiamati ad esprimerci sulla vita comune e quando sono in gioco diritti umani dobbiamo avere diritto di parlare”. “Due anni fa – ricorda- quando ho cominciato ad accogliere ragazzi stranieri, due donne della parrocchia mi hanno detto ‘Don Massimo se arrivano loro si va via noi. Ora la paura è scomparsa e queste signore sono le mamme dei ragazzi. Non lasciamoci trasportare da ideologie che ci allontanano dagli uomini. Per noi la base è il vangelo”.E ancora: “Matteo ci ricorda che non saremo giudicati per quante messe o rosari abbiamo detto, ma se avremo dato da mangiare all’affamato, da bere all’assetato o accolto lo straniero”. Per il parroco un altro lungo applauso a conclusione dell’omelia.Tra i primi arrivati gli aderenti a messa i militanti di Forza Nuova, che avevano confermato la loro presenza per “controllare” l’omelia del sacerdote. Sono entrati, Don Biancalani li ha salutati e gli ha detto sorridendo: “Tranquilli eh…”. Poi i militanti della formazione di destra si sono seduti per assistere alla celebrazione. Molti fedeli hanno abbracciato e salutato Don Biancalani. In chiesa anche alcuni dei ragazzi migranti che don Biancalani assiste, tutti di religione musulmana, che hanno preso posto nelle panche esattamente sul lato opposto a quello in cui siedono gli esponenti di Forza Nuova.

A messa anche Ibrahim, originario del Gambia: “Sono musulmano ma alla Messa di don Massimo io ci sarò. Massimo aiuta anche i poveri italiani che sono ospiti qui: viviamo con loro come fratelli”. Presenti anche esponenti del Pd che hanno promosso un sit-in di sostegno al prete. Tra loro lo stesso segretario regionale del partito Dario Parrini: “Pensavo fosse necessario fare questo sit-in e soprattutto esserci”, ha detto. Fuori striscioni anti razzismo.

“Don Massimo – ha detto il vicario del vescovo, Patrizio Fabbri – coniuga il Vangelo con la vita e la sua è una bella testimonianza perchè accoglie ragazzi da altri Paesi e senza fissa dimora da anni”. La Diocesi di Pistoia ha da subito manifestato solidarietà al parroco per l’aggressione subita ma nei giorni scorsi la scelta del vescovo Tardelli di inviare il suo vicario a messa aveva suscitato qualche dubbio: c’è chi ha pensato che quella fosse una resa a Forza Nuova e una “rimozione” di Biancalani. Invece la Curia pistoiese ha chiarito che si trattava di una scelta di appoggio. Da Firenze arriva la solidarietà di Don Alessandro Santoro, prete di strada delle Piagge, che ha parlato così durante l’omelia nella sua parrocchia: “Siamo qui in piena comunione e solidarietà con Don Massimo Biancalani e la parrocchia di Vicofaro che, nella loro pratica dell’accoglienza, sono un esempio di concreta e profonda fedeltà al Vangelo che niente ha a che fare con il baccanale assurdo di offese, di ingiurie, di linguaggio razzista e fascista espresso da persone e gruppi politici che si rifanno ad ideologie razziste e fasciste nefaste,  anticostituzionali, antidemocratiche e antievangeliche”.

Interviene anche il deputato e segretario di Possibile, Pippo Civati, “Le immagini dei fascisti che sfilano all’ingresso in chiesa contro Don Massimo Biancalani sono un chiaro episodio di squadrismo su cui non si può tacere. Queste persone non possono agire in spregio alla legalità con intimidazioni e istigazione alla violenza. L’Italia antifascista non si volti dall’altra parte: serve una mobilitazione”. Parla della vicenda pure il senatore pistoiere Vannino nel suo intervento in rappresentanza del presidente del Senato Pietro Grasso, a Monsummano Terme, in occasione della commemorazione

dell’eccidio del Padule di Fucecchio:  “A Pistoia Forza Nuova ha rivolto minacce ignobili a don Massimo Biancalani, un sacerdote impegnato a dare ospitalità ai migranti, mentre il sindaco di Pistoia si è dimostrato incapace di esprimere chiare parole di condanna. Ecco un esempio lampante del fatto che che una destra reazionaria sta riaffacciandosi in Europa. Non va sottovalutata ma affrontata con l’unità, senza settarismi di tutti i democratici”.

Sorgente: Pistoia, Don Biancalani stringe la mano ai militanti di Forza Nuova. Che vengono fischiati dalla folla – Repubblica.it