Colpi di scena, tradimenti e una (attesa) scena finale mozzafiato: questo episodio conclusivo getta i presupposti per una sorprendente stagione finale

ATTENZIONE: spoiler sul finale della settima stagione

Può un solo episodio risollevare le sorti di un’intera stagione? Sì, se parliamo del finale di stagione di Game of Thrones. Un episodio quasi perfetto, così ben realizzato da far dimenticare le mancanze, più o meno gravi, emerse nel corso delle scorse puntate. Gli showrunner Benioff e Weiss si sono presi tutto il tempo necessario (81 minuti) per tirare le fila delle varie vicende e porre le basi per la “Great War”, l’immane guerra contro gli Estranei che sarà al centro dell’ottava e conclusiva stagione.

Un episodio ricco di avvenimenti, che a sorpresa si svolge quasi esclusivamente in due sole location, Fossa del Drago e Grande Inverno. La convergenza di tutte le linee narrative ha certamente aiutato gli autori che hanno quindi potuto evitare la frammentazione che aveva caratterizzato le scorse stagioni di Game of Thrones.

A Fossa del Drago avviene l’incredibile incontro tra le regine: Cersei e Daenerys per la prima volta si confrontano faccia a faccia e, nonostante la giovane Targaryen si presenti con un esercito di gran lunga superiore a quello dei Lannister e con due draghiCersei mostra la stoffa della vera sovrana. Il confronto tra le due è impari: Daenerys, per quanto si impegni, sembra più una rappresentante di classe che una regina e non ha la forza e la presenza per porsi allo stesso livello della rivale che sembra essere nata, invece, con la corona.

Game of Thrones Season 7 Episode 7

Cersei ha modo di incontrare privatamente Tyrion per portare avanti la trattativa riguardo il suo appoggio contro l’orda del Re della Notte. Basterebbe un cenno della regina per far mozzare la testa del nano ma, nonostante tutto, Cersei non è in grado di dare l’ordine di uccidere il fratello. In fondo Tyrion è molto più simile a Cersei di quanto non lo sia Jaime: il gemello è sempre stato un uomo d’armi, mentre Tyrion e Cersei hanno appreso l’astuzia dal padre.

Stupisce invece il fatto che, nella stessa situazione, Cersei sia in grado di dare alla Montagna l’ordine di uccidere Jaime. La regina ha infatti accettato di stipulare una tregua con Daenerys e di supportare le truppe del Nord contro gli Estranei, ma, in realtà, non ha intenzione di mantenere fede alla promesse fatte; la scoperta del tradimento turba Jaime che intende invece onorare il patto stipulato. La sorella è dunque pronta a farlo uccidere, senza però dare poi l’ordine finale. Questo gesto segna la definitiva rottura dei rapporti tra i due gemelli e isola totalmente Cersei che, a questo punto, non ha più nessuno accanto.

La scelta di Jaime di tradire la sua regina, la sua amata, per rispettare un giuramento, riporta alla luce lo stesso senso di giustizia che anni prima lo aveva spinto ad uccidere il Re Folle per il bene della popolazione. Vista la situazione è probabile che Jaime compia lo stesso gesto, uccidendo, questa volta, Cersei.

Il vero colpo di scena avviene, però, a Grande Inverno: Sansa, istigata da Ditocorto, decide di processare Arya per omicidio e tradimento. Ma si tratta di una trappola: le accuse, in realtà, sono proprio dirette a Petyr Baelishche viene condannato da Sansa ed ucciso da Arya con la daga che lui stesso aveva consegnato a Bran. Che la morte di Ditocorto per mezzo di quell’arma fosse vicina era chiaro a tutti, ma gli autori sono stati comunque in grado di creare una svolta a dir poco sorprendente.

Infine viene fatta chiarezza sulle origini di Jon Snow: come tutti già sanno lui è figlio di Lyanna Stark. Bran, rivelando il mistero a Sam appena giunto a Grande Inverno, aggiunge ai telespettatori un altro dettaglio cruciale: Jon non è un bastardo, ma un legittimo figlio di Rhaegar Targaryen, quindi il vero erede del Trono di spade. Jon, il cui vero nome è Aegon Targaryen, precede quindi Daenerys in linea di successione.

Come la prenderà la Regina dei Draghi? Difficile a dirsi, dato che tra zia e nipote è scattata la passione. Se l’unione tra il ghiaccio ed il fuoco è la chiave di Game of Thrones, è un peccato che l’amore tra i due sia stato raccontato come un incontro tra liceali in gita: lui che bussa alla camera di lei, lei imbarazzata che lo fa entrare e poi una scena di sesso in cui si abbracciano con la stessa passione di due triglie sul banco del pesce.

In una sequenza visivamente interessante, ma narrativamente scontata, spetta al drago riportato in vita dal Re della Notte chiudere la stagione. L’animale, come prevedibile, sputa un fuoco blu che è in grado di aprire un varco nella Barriera permettendo così agli Estranei di superarla. Gli showrunner hanno collocato i pezzi in maniera strategica sulla scacchiera, ora anche senza il supporto di Martin dovranno mettere a punto un’ottava stagione di Game of Thrones destinata a fare la storia della televisione.

Sorgente: Game of Thrones, un finale che riscatta un’intera stagione – Wired