I medici hanno risvegliato il popolare commentatore del ciclismo di Eurosport dopo l’arresto cardiaco di lunedì pomeriggio. Riccardo sta meglio, ha riconosciuto parenti e amici e sembra non aver riportato danni neurologici

COSCIENTE — Riccardo Magrini si è risvegliato dal coma farmacologico nel quale i medici lo tenevano dopo l’infarto che lo ha colpito lunedì pomeriggio, subito dopo una diretta negli studi di Sky Sport 24. Il popolare commentatore di Eurosport ha risposto agli stimoli esterni e ha riconosciuto i parenti più stretti presenti all’ospedale San Raffaele di Milano, la compagna Raffaella, i figli Giulia e Giovanni, l’amico Andrea Gurayev. Un segnale confortante dato che, in seguito all’arresto cardiocircolatorio dal quale era stato rianimato con massaggio cardiaco e respirazione bocca a bocca, i medici temevano danni neurologici permanenti, ancora comunque non del tutto scongiurati. Proprio i primi soccorsi, praticati con prontezza dai colleghi di Sky Lucio Rizzica, Guido Meda e Giovanni Bruno – dicono i medici – hanno salvato la vita di Riccardo.
Dopo una notte con il respiratore artificiale, ora respira autonomamente e non ricorda cosa sia accaduto. Magrini, 62 anni, non è ancora fuori pericolo. In passato aveva subito altri due infarti e il battito cardiaco rimane debole. Quando le condizioni lo permetteranno i medici lo sottoporranno a un intervento per l’inserimento di un defibrillatore, per regolare l’attività elettrica del cuore.
#FORZAMAGRO — Magrini, corridore professionista tra il 1977 e il 1986 con una vittoria di tappa al Giro e una al Tour (a Montefiascone e all’Ile d’Oleron, entrambe nel 1983), è popolare e amato come telecronista per lo stile ironico e la capacità di unire competenza e simpatia. È commentatore tecnico del ciclismo su Eurosport dal 2007 e quando nel pomeriggio di ieri si è diffusa la notizia del malore, l’hashtag #ForzaMagro su twitter è entrato tra i top trend italiani e ci è rimasto per molte ore. Dal campione italiano Fabio Aru, all’olimpionico Elia Viviani, a Daniele Bennati: tantissimi quelli che hanno voluto rivolgere un pensiero e un augurio a Riccardo. Anche Matteo Trentin, fresco vincitore della decima tappa della Vuelta ne ha parlato: “Un pensiero per Riccardo Magrini è doveroso: siamo tutti dietro di lui a spingerlo per augurargli il meglio. Magro, mi raccomando adesso non pensare di poter stare lì a non fare niente per un po’…”.

Sorgente: La Gazzetta dello Sport – Tutto il rosa della vita