Multa per gli ex vertici di Veneto Banca. La Consob ha multato gli esponenti di punta delle passate gestioni, nonché la banca stessa, per complessivi 5,485 milioni, imponendo all’istituto il pagamento della sanzione con obbligo di regresso nei confronti degli specifici autori delle violazioni accertate. È quanto emerge da cinque distinte delibere della Commissione. La sanzione più consistente, in termini monetari, è da 4,145 milioni complessivi, ripartiti tra 36 ex esponenti di vertice dell’istituto (a partire dall’ex a.d. e d.g. Vincenzo Consoli, multato per 300mila euro), ed è relativa, tra le altre cose, a «comportamenti irregolari nei finanziamenti concessi ai clienti per l’acquisto di azioni».

Una sanzione da 535mila euro totali, rivolta direttamente alla banca, riguarda invece la non correttezza delle informazioni relative alla determinazione del prezzo delle azioni dell’istituto e altre mancate comunicazioni al pubblico. Altri 420mila euro riguardano la scorretta rappresentazione della situazione della banca in occasione dell’aumento di capitale del 2014, mentre 335mila euro riguardano analoghi comportamenti in occasione dell’emissione di bond. Gli ultimi 50mila euro (al solo Consoli) sanzionano «condotte irregolari in relazione all’attività di raccolta di intenzioni di sottoscrizione dell’aumento di capitale 2014». Complessivamente le sanzioni a Consoli ammontano a 540mila euro.

Nel dettaglio, tra i destinatari delle sanzioni ci sono anche gli ex presidenti Flavio Trinca, Francesco Favotto e Pierluigi Bolla, gli ex vice presidenti Alessandro Vardanega e Cristina Rossello, nonché i componenti degli ultimi consigli di amministrazione e del collegio sindacale. Multati anche alcuni ex manager di prima linea come l’ex condirettore generale Mosè Fagiani. Per quanto riguarda la sanzione più consistente, quella da 4,145 milioni complessivi ripartiti tra 36 soggetti, la Consob ha ritenuto che la banca ha «omesso di dotarsi di procedure adeguate e tenuto comportamenti scorretti in materia di valutazione di adeguatezza delle operazioni», «tenuto comportamenti irregolari, tra l’altro, nei finanziamenti concessi ai clienti per l’acquisto delle azioni di propria emissione, i quali hanno condotto a un’alterazione del processo decisionale di investimento da parte della clientela», «omesso di dotarsi di procedure adeguate in materia di pricing delle azioni di propria emissione» e infine «fornito alla Consob, in occasione dell’operazione di aumento di capitale 2014, informazioni rivelatesi non veritiere a seguito degli accertamenti ispettivi».

Quanto invece alla multa da 535mila comminata direttamente a Veneto Banca, la Consob contesta le comunicazioni effettuate dall’istituto in merito alla determinazione del prezzo delle azioni in occasione delle assemblee degli azionisti, nonché «la mancata diffusione al pubblico del comunicato concernente l’acquisizione del portafoglio di prestiti ipotecari vitalizi da Jp Morgan» avvenuta l’11 febbraio 2015 e, «nell’ambito della cessione delle partecipazioni detenute in Bim e Ipibi», la mancata comunicazione al pubblico «della correlazione della cessione di Ipibi con il processo di dismissione della partecipazione di maggioranza di Bim» e «degli impegni di riacquisto assunti da Veneto Banca e scaturiti dagli accordi sottoscritti il 5 aprile 2010».

 

Sorgente: Veneto Banca: multe Consob per 5,5 milioni a istituto ed ex vertici – Il Sole 24 ORE