Boom dell’occupazione a luglio. Il numero degli occupati ha superato il livello di 23 milioni di unità, soglia oltrepassata solo nel 2008, prima dell’inizio della lunga crisi. I dati, forniti dall’Istat, spiegano che gli occupati a luglio sono stati pari a 23,063 milioni di persone, il massimo a partire da ottobre 2008 (quando erano 23,081 milioni). La soglia era già stata oltrepassata a giugno, precisa l’Istat, a seguito della revisione dei dati provvisori. Nello specifico, l’Istituto di statistica stima gli occupati a luglio in crescita dello 0,3% rispetto a giugno (+59 mila), “confermando la persistenza della fase di espansione occupazionale”. Rispetto a luglio 2016 l’incremento è di 294 mila unità (+1,3%).

 La crescita congiunturale dell’occupazione interessa tutte le classi di età salvo i 35-49enni ed è interamente dovuta alla componente maschile, mentre per le donne, dopo l’incremento del mese precedente, si registra un calo. Aumentano sia i lavoratori dipendenti sia gli indipendenti.

Renzi esulta: 1 milione di posti di lavoro grazie al Jobs act

“Dati Istat: +918MILA posti lavoro da feb 2014 (inizio #millegiorni) a oggi. Il milione di posti di lavoro lo fa il #JobAct, adesso #avanti”. Così Matteo Renzi su Twitter rivendica il merito della riforma del suo governo.

 

Dati ISTAT: +918MILA posti lavoro da feb 2014 (inizio ) a oggi. Il milione di posti di lavoro lo fa il , adesso  

Gentiloni: “Ancora molto da fare, effetti positivi dal Jobs act”

Gli italiani occupati superano 23 milioni, un record. Ancora molto da fare contro disoccupazione ma effetti positivi da #jobsact e ripresa”. Così il premier Paolo Gentiloni su Twitter.

Gli italiani occupati superano 23 milioni, un record. Ancora molto da fare contro disoccupazione ma effetti positivi da  e ripresa

Sulla stessa scia anche il ministro dell’Economia Padoan “C’è la ripresa – ha detto in un’intervista alla Rai – lo dicono tutti i dati, dal pil all’occupazione, alla fiducia. Quindi si sta consolidando un quadro di ripresa che da ciclica deve diventare strutturale e il Governo continua a lavorare in questo senso”.

Mattarella…speranzoso

“L’Italia è composta da tanti versanti e sono tutti confortanti, speriamo”. Così il presidente Sergio Mattarella rispondendo a Venezia ai giornalisti che gli facevano osservare come gli ultimi dati Istat.

Ma la disoccupazione continua a salire

Il tasso di disoccupazione sale a luglio all’11,3%, segnando un aumento di 0,2 punti percentuali da giugno. E non si arresta neppure l’aumento della disoccupazione giovanile, che si attesta al 35,5%, in aumento di +0,3 punti rispetto al mese precedente.

A incidere è il crollo degli inattivi. La stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni a luglio è in forte calo (-0,9%, -115 mila), confermando la tendenza in atto da metà 2013. La diminuzione nell’ultimo mese interessa principalmente gli uomini e in misura minore le donne, distribuendosi tra tutte le classi di età. Il tasso di inattività si attesta al 34,4%, in calo di 0,3 punti percentuali rispetto a giugno. Nel trimestre maggio-luglio, rispetto ai tre mesi precedenti, alla crescita degli occupati si accompagna il calo sia dei disoccupati (-1,2%, -35 mila) sia degli inattivi (-0,3%, -35 mila).

Inps: A giugno crescono le domande di disoccupazione

Le domande di disoccupazione sono cresciute a giugno del 3,8% a 132.222 unità su base annua. Lo rileva l’Osservatorio dell’Inps. Il mese precedente erano state presentate 96.805 domande. Nel dettaglio, sono state presentate 131.777 domande Naspi, una domanda di mini Naspi, 9 domande di Aspi. Le richieste di disoccupazione ordinaria e speciale edile sono state 307 mentre quelle di mobilità 129.

 

Sorgente: A luglio boom degli occupati, mai così numerosi dal 2008. Renzi esulta: “Merito del Jobs act”. Ma l’aumento della disoccupazione non si arresta