L’amichevole contro il club brasiliano ha portato buone notizie per Di Francesco: il giallorosso è pronto a rientrare in una partita ufficiale dopo quasi un anno di stop

Alessandro Florenzi è tornato. Inevitabilmente non può essere ancora in piena forma, dopo 10 mesi di assenza e due operazioni allo stesso ginocchio, ma intanto la buona notizia per Di Francesco c’è: il vice capitano della Roma è pronto per rientrare a tutti gli effetti in rosa e la sensazione è che già a Genova contro la Sampdoria potrebbe essere utilizzato, dopo i 75’ di ieri, in una partita ufficiale. Non lo era quella all’Olimpico contro la Chapecoense finita 4-1 con le reti proprio di Florenzi, Perotti, una doppietta del baby Antonucci e il rigore di Alan, ma alla fine il risultato era davvero l’aspetto secondario.
EMOZIONI — La cosa più importante era il messaggio di rinascita da lanciare tra la Roma, Roma (rappresentata dalla sindaca Raggi in tribuna) e il club brasiliano, che ha regalato al neo dirigente Totti – neanche a dirlo, il più applaudito – una maglia numero 10. A dare il calcio d’inizio è stato Follmann, uno dei sopravvissuti che non può più giocare perché ha perso una gamba, mentre un altro reduce dell’incidente aereo di un anno fa è il capitano Alan Ruschel, tra i più emozionati. Emozionato lo era anche Totti (che ha toccato per la prima volta il campo dell’Olimpico dal 28 maggio) e la Roma tutta, nonostante la scarsa affluenza di pubblico, con circa 10mila spettatori sugli spalti.
ALLENAMENTO — In campo, una squadra che Di Francesco ha schierato con una difesa a tre e mezzo con Jesus, Castan e Ciavattini e Florenzi a destra a fare l’elastico e un attacco con Defrel, Antonucci e Perotti. Di Florenzi il primo gol, un rigore che gli ha lasciato Perotti dopo che era stato proprio Alessandro a conquistarselo, scartando Roberto e costringendo Grolli al tocco col braccio. Per la Roma è poco più di un allenamento, Perotti raddoppia di sinistro (sospetto fuorigioco) dopo un tocco morbido di Gerson (schierato a centrocampo con Nainggolan e Gonalons) a scavalcare la difesa, poi la doppietta di Antonucci (il primo su rigore) porta la Roma sul 4-0, ma tra gli applausi di tutto lo stadio accorcia su rigore il capitano Ruschel.
Patrick Schick è arrivato alla Roma dalla Sampdoria. LaPresse

Patrick Schick è arrivato alla Roma dalla Sampdoria. LaPresse

L’ESORDIO — Nel finale solita giostra di cambi, Di Francesco toglie Defrel (schierato di nuovo largo a destra) e mette Keba, poi al 22’ della ripresa è il momento di Schick, che fa il suo esordio al posto di Antonucci e si sistema al centro dell’attacco. Il ceco tocca pochi palloni, deve ritrovare la condizione e praticamente gioca con la Primavera, ma gli applausi per lui sono comunque tanti. Quello che ne riceve di più, però, è Ruschel: il capitano della Chapecoense esce mentre tutti gli battono le mani in piedi, lui saluta, ringrazia, abbraccia Di Francesco e il suo allenatore e poi alza gli occhi al cielo, pensando ancora a una volta a tutti quelli che erano con lui su quell’aereo nel novembre di un anno fa ma non hanno avuto la sua stessa fortuna.
IL TABELLINO — ROMA-CHAPECOENSE 4-1 (3-0)
MARCATORI: Florenzi (R) su rig. al 29′, Perotti (R) al 38′, Antonucci (R) su rig. al 42′ p.t.; Antonucci (R) al 6′ s.t., Alan (C) su rig. all’11’ s.t..
ROMA (3-4-3) — Lobont (dal 27′ s.t. Romagnoli); Ciavattini (dal 26′ s.t. Ciofi), Juan Jesus (dal 41′ s.t. Pezzella), Castan (dal 42′ s.t. Riccardi); Florenzi (dal 31′ s.t. Valeau), Gerson (dal 41′ s.t. Cargnelutti), Gonalons, Nainggolan (dal 41′ s.t. Meadows); Defrel (dal 1′ s.t. Keba, dal 32′ s.t. Corlu), Antonucci (dal 22′ s.t. Schick), Perotti (dall’11’ s.t. Cappa). PANCHINA Greco. ALLENATORE Di Francesco.
CHAPECOENSE (4-3-3) — Artur (dal 40′ s.t. Tiepo); Renan, Grolli, Bruno (dal 19′ s.t. Hiago), Roberto; Marques, Mineiro (dal 32′ s.t. Khevin), Cesar; Alan (dal 33′ s.t. Bryan), Perotti (dal 19′ s.t. Rodrigo), Dodò (dal 12′ s.t. Moises). PANCHINA Lourency. ALLENATORE Eutropio.
ARBITRO — Valeri di Roma

Sorgente: Roma-Chapecoense 4-1, Florenzi in campo 75′ con

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