Messi, Dybala e Icardi sonnecchiano a Montevideo e la Celeste gioca meglio: la squadra di Sampaoli rischia, Perù e Albirroja sono a soli due punti. Colombia bloccata dal Venezuela

POCHI LAMPI E TANTE OMBRE — Nonostante lo schieramento ultra offensivo e il prolungato possesso palla, l’Argentina ha fatto ben poco per portare a casa quella vittoria che, a detta dello stesso Sampaoli, rappresentavano l’unico obiettivo della trasferta in terra charrùa. Distratta e nervosa in avvio, l’Albiceleste ha rischiato grosso al 32’ su un tiro di Suarez da oltre 30 metri (favorito da una leggerezza in disimpegno del giallorosso Fazio, titolare al posto di Mascherano). Per non parlare della clamorosa doppia occasione griffata Rodriguez-Cavani al 38’ e neutralizzata dai riflessi di Romero. Per assistere al primo tiro verso la porta di Muslera ci sono voluti 39’, con un tiro dalla distanza di Biglia deviato in calcio d’angolo. L’unico lampo argentino del primo tempo è giunto al 43’ su un bell’uno-due tra Messi e Dybala, ma Muslera ha saputo opporsi al sinistro della Pulce.
TRIDENTE RIMANDATO — È andata un po’ meglio nella ripresa, complice anche l’atteggiamento conservativo di un Uruguay che ha rinunciato a pungere. Ma le occasioni albicelesti si sono limitate a un tiro strozzato di Icardi (ben lanciato in profondità da Messi al 50’) e una punizione dal limite della Pulce neutralizzata in tuffo da Muslera (59’). Scarsi risultati sono arrivati da Icardi, lasciato troppo spesso isolato e facile preda di Godin (protagonista di un dubbio fallo da rigore nel finale), e soprattutto da Dybala, quasi non pervenuto al punto da essere sostituito al 71’ per fare spazio a Pastore. Il risultato è stato un Messi impegnato a lottare da solo e speso costretto ad arretrare sulla linea dei centrocampisti per prendere palla. “Il risultato ci lascia l’amaro in bocca perché abbiamo costantemente attaccato cercando il gol”, ha detto Sampaoli nel post partita, ma la mole di occasioni create è stata inferiore alle aspettative.
CROLLO CILENO — Ha fatto ancora peggio il Cile, vittima di una notte da incubo contro il Paraguay. L’emblema del crollo casalingo della Roja è stato Vidal, che ha regalato il vantaggio avversario dopo 25’ con un infelice colpo di testa infilatosi alle spalle di Bravo. La gaffe di Vidal, sfogatosi a fine partita con un duro tweet rivolto a critici e detrattori, ha di fatto spianato la strada al Paraguay, a cui è bastato difendere in maniera organizzata prima di colpire nuovamente al 55’ con un sinistro incrociato di Caceres (favorito da un rimpallo favorevole al limite dell’area cilena). Prova incolore per Sanchez e per Castillo. L’unico a cercare la reazione è stato Vargas, scontratosi con i riflessi di Silva prima del definitivo 3-0 dell’Albirroja firmato da Ortiz in pieno recupero.
COLOMBIA FORTUNATA — Sofferto pareggio per i Cafateros in terra venezuelana, dove Falcao e compagnia tremano per oltre un’ora contro una Vinotinto già fuori dai giochi. Senza James (sostituito da Cardona), la Colombia ha rischiato a più riprese nel primo tempo, con l’ex Toro Martinez che ha colto una traversa al 34’. Stesso discorso nella ripresa nonostante le generose prove degli “italiani” Sanchez e Cuadrado, tra i pochi a meritarsi la sufficienza. A salvare la Colombia ci ha pensato Ospina, autore di due parate decisive nell’ultimo quarto d’ora su Rondon e Otero. Il punto raccolto a San Cristobal basta comunque alla banda di Pekerman per mantenere il secondo posto in classifica.
PERÙ OK — Il Perù, nel cuore della notte italiana, batte 2-1 la Bolivia, penultima e già eliminata. La squadra di Gareca risolve tutto in 4 minuti, dopo un primo tempo bloccato: segnano Flores e Cueva tra il 55′ e il 59′. Inutile il gol di Alvarez per la Bolivia.
CLASSIFICA DOPO 15 GIORNATE — Brasile 36, Colombia 25, Uruguay 24, Cile 23, Argentina 23, Perù 21, Paraguay 21, Ecuador 20, Bolivia 10, Venezuela 7.
PROSSIMO TURNO — (martedì notte): Bolivia-Cile, Colombia-Brasile, Ecuador-Perù, Argentina-Venezuela, Paraguay-Uruguay.

Sorgente: Russia 2018: brutta Argentina, 0-0 in Uruguay. Ma