I leader del G7 condannano “nei termini più forti possibili il nuovo test nucleare condotto dalla Corea del Nord” con comportamento “irresponsabile”. Lo si legge in una dichiarazione che porta la firma di Paolo Gentiloni, Justin Trudeau, Emmanuel Macron, Angela Merkel, Shinzō Abe, Theresa May, Donald Trump, Jean-Claude Juncker, Donald Tusk. “La Corea del Nord deve immediatamente” abbandonare “tutti i programmi nucleari e i programmi di missili balistici in una maniera che sia completa, verificabile e irreversibile”.”Siamo pronti – si legge ancora nella nota – a rafforzare ancora le misure che puntano a raggiungere” l’obiettivo di fermare i test nucleari della Corea del Nord e “richiamiamo con forza il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ad assumersi le sue responsabilità e lavorare per l’adozione di una nuova ed efficace risoluzione che includa misure più forti”.In mattinata, intanto, la Corea del Sud ha – infatti – registrato “segnali” relativi alla preparazione di un nuovo lancio di missile balistico da parte della Corea del Nord che appena ieri ha compiuto il suo sesto test nucleare.  L’intelligence di Seul ha messo in guardia dai rischi di un nuovo test nucleare, possibile in ogni momento, e di lanci di altri missili balistici intercontinentali individuando il 9 settembre, anniversario della fondazione dello Stato, e il 10 ottobre, giorno della nascita del Partito dei Lavoratori, come date sensibili. In un’audizione parlamentare, il National Intelligence Service (Nis) ha aggiunto che le analisi su 2 dei quattro tunnel del sito atomico di Punggye-ri mostrano “che una detonazione è sempre possibile”. Intanto le forze armate sudcoreane hanno condotto un’esercitazione simulando un attacco contro un sito nucleare nordcoreano, con l’utilizzo di caccia F15 e di un missile balistico. Nell’esercitazione è stato utilizzato il missile Hyunmoo-2A e missili a lungo raggio aria-terra, che secondo il comunicato dello stato maggiore interarmi “hanno tutti accuratamente raggiunto i loro obiettivi”. Gli obiettivi simulati erano stati individuati nel Mar del Giappone alla stessa distanza del sito per i test nucleari nordcoreano di Punggye-ri.La Corea del Sud ufficializza che altri quattro batterie di sistemi antimissile americani Thaad saranno dispiegati dalle US Forces Korea (USFK) nella nuova base di Seongju, a 300 km a sud di Seul, in fase di completamento in quello che era un campo da golf della conglomerata Lotte. L’annuncio del ministero della Difesa è giunto col giudizio positivo sulla sostenibilità della struttura del ministero dell’ Ambiente. Sono due i lanciatori al momento operativi, insieme agli impianti radar, sistemati tra le proteste dei residenti.L’arsenale di Kim: missili, atomiche, armi chimicheOggi riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza Onu dopo la sfida di Pyongyang con Donald Trump che si dice pronto a reagire con la forza mentre la Russia frena.La Cina ha presentato “una forte protesta formale” all’ambasciata della Corea del nord di Pechino contro l’ultimo test nucleare. Lo ha detto il portavoce del ministero degli esteri cinese Geng Shuang, nel corso della conferenza stampa quotidiana.La Corea del Sud ha alzato l’allerta, intenzionata a chiedere sanzioni molto più aspre e assicurando che farà ogni pressione possibile sul Consiglio di Sicurezza dell’Onu perché si arrivi all’isolamento “totale” di Pyongyang, in base a quanto detto dal presidente Moon Jae-in in avvio della riunione del Consiglio di sicurezza nazionale. In più è stata ufficializzata l’ipotesi di accettare più armi tattiche dagli Usa come deterrente.In Giappone, primo Paese a confermare il test nucleare (sull’uso reale della bomba all’idrogeno serviranno altri giorni di analisi), il premier Shinzo Abe ha definito la provocazione “assolutamente inaccettabile”, mentre il ministro degli Esteri Taro Kono si è speso per un’altra efficacia delle sanzioni Onu, rinnovando la sintonia con Seul e Washington. “Il dialogo non funziona, la Corea del Nord capisce una cosa sola”, è sbottato Donald Trump commentando il primo test nucleare del Nord durante la sua presidenza. Gli occhi del mondo sono puntati sulla reazione dell’America, con il presidente che ha incontrato i vertici militari alla Casa Bianca e non ha escluso un attacco preventivo. “Vedremo”, ha risposto ai giornalisti che glielo chiedevano.

Sorgente: Corea Nord, Seul: ‘segnali di preparativi lancio missile’. Leader G7: ‘Subito stop a test nucleari’ – Asia – ANSA.it

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