Forse c’è qualche speranza di trovare altri pianeti che, oltre alla nostra Terra, sono ricchi di acqua liquida e quindi permettono lo sviluppo della vita. Grazie ai dati provenienti dal telescopio spaziale Hubble, gli scienziati dell’Università di Ginevra hanno convenuto che ci sono le probabilità di trovare acqua allo stato liquido su tre dei pianeti che orbitano attorno a Trappist-1, una nana rossa più fredda e più instabile del nostro Sole che dista circa 40 anni luce dal nostro pianeta.Lo scorso febbraio la scoperta dei sette pianeti rocciosi così “vicini” al Sistema Solare destò un grande entusiasmo, ma ora la possibilità di trovare dell’acqua sui tre corpi celesti che si trovano nella “fascia abitabile” dell’orbita della stella potrebbe rappresentare una scoperta anche più importante.Gli esperti dicono che il fattore più importante da monitorare è l’intensità dei raggi ultravioletti che da Trappist-1 colpirebbero l’atmosfera dei pianeti: un’intensa pioggia di radiazioni infatti potrebbe aver “strappato” l’atmosfera (e con essa anche l’acqua) ancor prima che si fossero create le condizioni per la nascita di forme di vita.

Questo è quello che si pensa sia accaduto a Trappist-1b, c, e d, i tre pianeti più interni e quindi più vicini alla stella: essi potrebbero infatti aver perso, nell’arco di otto miliardi di anni, una quantità d’acqua pari a 20 volte gli oceani terrestri. “Tuttavia – dicono gli esperti – i pianeti più esterni, compresi e, f e g che risiedono nella fascia abitabile, dovrebbero aver perso molta meno acqua e quindi potrebbero averne conservata un po’ sulla superficie”.

Sorgente: Spazio: ci sono ingenti quantità d’acqua su tre pianeti extrasolari – Radio 105

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