Nelle parole concesse a Lorenza Gonzalez, giornalista di Marca, Gianluigi Buffon torna innanzitutto sulla finale persa a Cardiff contro il Real Madrid:” Il Real a Cardiff ha vinto meritatamente, è stato più forte di noi ma questo ci servirà da lezione dovessimo ritrovarlo in futuro. Cambieremmo il modo di affrontarlo, perché allora decidemmo di giocarcela a viso aperto e di ribattere colpo su colpo a loro, perdendo”Buffon viene interpellato anche su Donnarumma: “Il Real non si è mai fatto mancare nulla, i giocatori più forti li ha sempre comprati. Ed è anche vero che ha un grande portiere, Keylor Navas ha vinto due Champions di fila e spesso è stato importante nei momenti decisivi. Non penso abbia necessità di prendere un portiere, lo dicono i risultati”.

Da Donnarumma a Ronaldo:” L’attaccante che mi ha fatto più male è stato il brasiliano Ronaldo, il prototipo di giocatore perfetto: aveva velocità, potenza, fantasia, tecnica, rapidità, era capace di lasciarti a bocca aperta”.

“La vita dopo il calcio non mi fa paura perché amo la vita – afferma Buffon – non ho paura di chiudere una parentesi seppur importante ed emozionante. So che il futuro sarà bello, ma sono ancora concentrato sul presente. Al calcio devo tanto, mi ha permesso di vivere emozioni incredibili e penso che quelle siano l’unico valore inestimabile del calcio. Poter sentire i brividi che solo certe partite e certi stadi ti regalano.”Nel suo futuro, non si vede nel ruolo di allenatore: “Non mi fa impazzire l’idea di diventare allenatore, è un ruolo complicato e stressante. Gioco tre volte a settimana dal 1997, ricominciare una vita così da allenatore mi viene difficile da pensar adesso”.Alcune istantanee sono ben impresse nella sua mente: “Ricordo bene il momento in cui decisi di diventare portiere: accadde durante i Mondiali del 1990 guardando Argentina-Camerun, e vinse il Camerun. In quel momento decisi di fare il portiere, grazie a Thomas N’Kono. Ma ricordo quando arrivai a Parma, in collegio con gli altri ragazzi: stavo facendo ciò che volevo, ero felice, ero partito per rimanerci. Poi non dimenticherò il passaggio alla Juventus, da ragazzo sono diventato quasi uomo, avevo 23 anni. Tutte le aspettative erano su di me, ero stato pagato tanto e la Juve era stata rifondata dopo la cessione di Zidane”.

Sorgente: Buffon: “A Cardiff il Real fu semplicemente più forte, ora lo affronteremmo in maniera diversa” – Calcio – Eurosport

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