A Reggio Emilia le scorie fisiche e psicologiche del ko in Spagna si fanno sentire: gli azzurri faticano contro un avversario modesto, vincendo solo per 1-0 grazie a un guizzo a inizio ripresa dell’attaccante laziale. Secondo posto praticamente blindato grazie al pareggio strappato dalla Macedonia all’Albania.I 3 punti ci sono. Per il bel gioco, meglio ripassare. Una situazione non ideale per una nazionale stordita, sfiduciata, demolita in primis nell’animo dalla scoppola rimediata a Madrid. A Reggio Emilia, le scorie fisiche e psicologiche della triste serata del Bernabeu si notano tutte: gli azzurri battono soltanto per 1-0 il mediocre Israele, nazionale nel caos e da stasera aritmeticamente eliminata dalla corsa ai Mondiali. Basta un guizzo a inizio ripresa di Ciro Immobile per toglierci dall’imbarazzo, dopo un primo tempo a ritmi da crociera e un palleggio estenuante nella sua sterilità. I fischi dell’indispettito pubblico del Mapei Stadium sottolineano la pochezza del gioco italiano, a lungo prigioniero di una drammatica mancanza di idee. Guidato dall’ex Chelsea Ben Haim, un monumento in difesa, Israele resiste per 53 minuti e nel finale ha pure l’occasione buona per pareggiare. Insomma, c’è ancora da lavorare, come ammette candidamente Giampiero Ventura al termine della gara. Se non altro il secondo posto che porta agli spareggi è praticamente blindato: il pareggio strappato dalla Macedonia contro l’Albania porta a 6 le lunghezze di vantaggio sulla selezione di Panucci a due turni dal termine. Un pari contro la Macedonia, in casa, e i playoff sono realtà. L’obiettivo minimo.

La cronaca della partitaInsigne per l’inserimento di Darmian, tocco dentro per Belotti che con la porta spalancata davanti a sé riesce a calciare a lato: dopo 40 secondi, praticamente alla prima azione, l’Italia ha già creato una chance grossa come una casa. Sembra il preludio di un tiro al bersaglio, ma così non è. Perché Israele si chiude a riccio, gli azzurri si incartano e di spazi non ne trovano più. I fischi che cominciano a piovere dalle tribune del Mapei Stadium innervosiscono l’Italia, che viene spaventata da Kabha e Shechter e poi salvata da Buffon: provvidenziale il suo volo per togliere dalla porta il tiro sparato dal limite da Cohen. A pochi secondi dall’intervallo Insigne ha la palla dell’1-0, ma Harush gli esce sui piedi. Un guizzo che non evita ai ragazzi di Ventura di uscire dal campo sotto la pioggia di improperi del pubblico emiliano.Lorenzo Insigne Italia Israele 2017LaPresseAl rientro in campo, il grande protagonista è Ciro Immobile. Primi due tentativi senza fortuna (un colpo di testa di poco a lato e un sinistro incrociato parato da Harush), mentre il terzo finalmente va a segno: il cross di Candreva è pennellato, il suo colpo di testa beffardo. Finalmente è 1-0: l’Italia è avanti. Israele si fa vedere solo con un contropiede del neo entrato Ben Chaim, ma le migliori opportunità sono degli azzurri: Zappacosta sfiora il 2-0, Belotti come al Bernabeu vede il proprio colpo di testa sventato miracolosamente da Harush. Occasioni anche per Barzagli e per lo stesso Gallo, ma non c’è nulla da fare: il portiere ospite è sempre lì, a dire di no a tutti. Una situazione di limbo che nel finale rischia di costare carissima: Ben Chaim si ritrova in area e con un lob prova a superare Buffon, che non si fa sorprendere. Un brivido finale, ma i 3 punti vanno all’Italia.La statistica chiavePossesso palla clamorosamente a favore dell’Italia: 71% contro 29%. Ma si è rivelato, come detto, un possesso palla in gran parte sterile e poco efficace.Il tweetIl migliore in campoBen Haim. Per almeno un tempo è un cerbero che non fa passare nessuno: ogni pallone aereo spiove sulla sua testa, ogni tentativo azzurro sbatte contro il suo corpo. Se Israele rimane agevolmente in partita, gran parte del merito è suo.Il peggiore in campoVerratti. Tanti lanci per gli attaccanti, tanti palloni buttati sul fondo. Niente da fare: anche stasera il piede non è registrato. Nervoso, si fa ammonire proprio come in Spagna ed esce tra i fischi.La dichiarazioneGiampiero Ventura: “La priorità era il risultato. Sono contento, perché siamo stati 80 minuti nella metà campo avversaria. Non bene nel primo tempo, meglio nel secondo. C’è ancora del lavoro da fare, ora facciamo quello che possiamo.

I fischi? Se vuoi essere squadra non stai a sentire applausi o fischi. Se fai bene ti applaudono, se fai male ti fischiano”.

Il tabellinoItalia (4-2-4): Buffon; Conti (49′ Zappacosta), Barzagli, Astori, Darmian; Verratti (90′ Montolivo), De Rossi; Candreva (87′ Bernardeschi), Belotti, Immobile, Insigne. Ct. VenturaIsraele (4-3-3): Harush; Keljtens, Ben Haim, Tzedek, Davidzada; Kabha, Natcho, Cohen (78′ Einbinder); Shechter (69′ Benayoun), Refaelov, Melikson (62′ Ben Chaim). Ct. LeviArbitro: Benoit Bastien (Francia)Gol: 53′ ImmobileNote: ammoniti Verratti (It), Cohen (Is), Immobile (It)

Sorgente: Italia brutta, fischiata ma vincente: contro Israele basta Immobile – Qualificazioni Mondiali Europa 2018 – Calcio – Eurosport

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