“Ormai il MoVimento 5 Stelle è un partito di risultato. Volevano vincere a Roma e Torino. Vogliono vincere in Sicilia. Vogliono andare al governo. Per fare cosa non importa. È lì che è scattata la scelta di Di Maio, l’elemento più rassicurante”. La dura analisi al momento dei pentastellati arriva dal docente di storia Aldo Giannulli, per anni consigliere di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, intervistato da Repubblica.”I 5 Stelle sono nati come forza antisistema, con l’idea di creare un’alternativa al sistema. È da qui che deriva il divieto di allearsi con altri partiti. Ma questa impostazione sta svanendo. Fino a quando c’era Gianroberto, il gruppo della “comunicazione” dipendeva dalla Casaleggio. Giusto o meno che fosse, era così”.Giannulli cita direttamente Di Maio solo tre volte, ma si capisce che il rapporto tra i due non è esaltante.”Ora si sono spostati alle dipendenze del vicepresidente della Camera assumendo un ruolo di ufficio politico per il quale nessuno li ha eletti”.Anche le primarie previste per fine settembre, con cui verrà scelto il candidato premier per le elezioni politiche del 2018, finiscono nel mirino di Giannulli.”Sono primarie bulgare. Non so se ci sarà gente disposta a candidarsi in una situazione già così pregiudicata. L’unico che avrebbe potuto sfidarlo [Di Maio] era Di Battista, ma facendo il tour con lui ha perso credibilità. Che alternativa potrebbe rappresentare ormai?”L’attacco “interno” ai 5 Stelle verte anche su alcune non-scelte degli ultimi tempi:”Gli iscritti hanno deciso a cosa dare più rilievo in base a scelte già fatte. Ma da quando è morto Gianroberto Casaleggio, non mi sembra si sia più votato su questioni calde come fu per il reato di immigrazione clandestina. Ad esempio, non si è votato sullo ius soli”.

Sorgente: Aldo Giannuli, storico consigliere di Grillo e Casaleggio: “Primarie bulgare per far vincere Di Maio”

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