Pippi Calzelunghe nasce nel 1941, quando Karin, la figlia di Astrid Lindgren aveva 7 anni e fu colpita da una polmonite che la costrinse a letto per un lunghissimo tempo. Sera dopo sera, racconto dopo racconto, avventura dopo avventura Astrid Lindgren inventava racconti, e a un certo punto decise di mettere su carta le storie di questa stramba bambina coraggiosa e vitale. Le storie di Pippi Calzelunghe vennero pubblicate per la prima volta nel 1945. Non è stato solo il successo commerciale a caratterizzare questi 70 anni di Pippi (più di 65milioni di copie vendute nel mondo e 350mila in Italia) ma la grande influenza che la figura di questa bambina anticonformista, indipendente e capace di sovvertire le regole ha avuto sull’immaginario infantile e che la rende un’eroina del femminismo ante-litteram. Per questo anniversario Salani, la casa editrice delle storie di Pippi in Italia, pubblica una nuova edizione rilegata; la traduzione, rivista e aggiornata è di Donatella Ziliotto, colei che nel 1958 portò le storie di Pippi in Italia, e Annuska Palme Sanavio. La copertina è di Paola Rollo e le illustrazioni, che abbiamo raccolto nella gallery sono di Ingryd Vang Nyman. (Per vedere la gallery cliccate sulla foto) Ma lasciamo che sia Karin, la figlia di Astrid Lindgren, a raccontarci come nacque Pippi Calzelunghe. Il video è in svedese con sottotitoli in inglese e qui c’è la traduzione    Avevo 7 anni la prima volta che venne fuori il nome di Pippi Calzelunghe. Ero costretta a letto da una malattia e il tempo passava terribilmente lento. Avevo chiesto a mia madre di farmi compagnia e di distrarmi in qualche modo, almeno la sera, raccontandomi storie. Una volta, dopo che l’avevo tormentata senza sosta, mi chiese: “Ma che storia vuoi che ti racconti?” – “Raccontami la storia di Pippi Calzelunghe”, risposi.Avevo detto un nome a caso, ma che evidentemente portava con se qualche mistero, visto che spinse mia madre a trarne delle storie, nonostante fosse stanchissima. Fu così che iniziò a raccontarmi le storie di questa strana ragazzina chiamata Pippi Calzelunghe. E le storie continuarono, sera sopo sera, e diventarono un libro. Non sapevo che lei le stesse raccogliendo, mi regalò il libro per il mio decimo compleanno. Mi riconosco di più in Annika e Tommy che ebbero la fortuna di incontrare Pippi, condividere con lei i giochi e godere della sua compagnia. Pippi ed io abbiamo due caratteri molto diversi.

Sorgente: I primi 70 anni di Pippi Calzelunghe – Rai Letteratura

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