l dibattito sulle vaccinazioni risente di un’impropria manipolazione. Una contrapposizione inopportuna, con diffusione di errate informazioni, da cui possono derivare, per mancata vaccinazione, anche decessi. Le vaccinazioni non hanno, né devono, né possono avere il colore di un partito o di un movimento, di una parte o dell’altra. Non appartengono all’uno, né appartengono all’altro. Sono una grande conquista scientifica per il bene salute di ogni singola persona e della comunità.In un tempo di fake news, definite le “camere dell’eco” o le “bolle informative”, basta gridare e tanti fanno eco. Fino a diffondere paradossali affermazioni, tipo “è meglio evitare le vaccinazioni” oppure “si organizzano morbillo party”. È evidente che il contrapporsi alle vaccinazioni è diventata per alcuni una bandiera dalle tinte fosche e con idee confuse nonché del tutto fuorvianti. Sembra il sequel della c.d. cultura delle “scie chimiche” o del “metodo stamina”. Una politica che si colora, ancora una volta, di vuota e pericolosa propaganda. Pericolosa perché inquina il dibattito e perché vanifica il diritto fondamentale alla salute. Questa legge tutela la salute dei più piccoli e, in particolare dei più fragili. Vale a dire di quei bambini che non possono vaccinarsi né possono contrarre malattie, pena gravissime conseguenze. Di questo, i contrari alle vaccinazioni, non ne parlano affatto.Recentemente sono state chiarite le procedure con una circolare congiunta dei Ministeri della Pubblica Istruzione e della Sanità. Certo, un primo e delicato passaggio per favorire la corretta attuazione della legge in tempi ragionevoli e senza creare disparità o disservizi. Il diritto alla salute è riconducibile alla categoria dei diritti inviolabili sanciti dall’art. 2 della Costituzione che tutela l’integrità psichica e fisica dell’uomo contro ogni minaccia proveniente dall’ambiente esterno. È qualificato come il più importante dei diritti sociali, indicati dall’art. 3 Cost., poiché rende possibile il godimento dei diritti di libertà. Significa che la vita è il valore precedente che dà la possibilità di realizzare qualsiasi altro diritto. La salute, poi, è anche interesse preminente della collettività.Gli obiettivi delle vaccinazioni sono chiari: proteggere il singolo, controllare le malattie nella popolazione, circoscrivere le malattie e, possibilmente, eradicarle. Le vaccinazioni proteggono da malattie gravi e rappresentano uno degli interventi più efficaci e sicuri in sanità pubblica. Grazie alle vaccinazioni, l’incidenza di molte gravi malattie è drasticamente diminuita. Ma se non vengono mantenute coperture vaccinali ottimali, alcune malattie eliminate o diventate rare possono rapidamente riapparire, perché gli agenti infettivi che le causano continuano a circolare in tutto il mondo. Questo è il vero problema di oggi. Drammatico, come raccontano i decessi avvenuti quest’anno in Italia per mancate vaccinazioni. Le malattie costano al Ssn molto e molto di più delle vaccinazioni.In Italia le coperture vaccinali sono al di sotto dello standard accettabile del 95%. Ad esempio, per la varicella è solo il 46,1%. La maggioranza delle vaccinazioni non raggiunge il 95%. Dire che bisogna vaccinarsi solo in caso di epidemia è molto grave e del tutto inesatto scientificamente. Significherebbe, ad esempio, vaccinare contro la polio solo in caso di epidemia! Oppure vaccinare solo dopo decessi. L’epidemia è l’insuccesso da mancata prevenzione. E poi: chi si assume la responsabilità di un bambino immunodepresso o che soffre di una patologia che non gli darebbe la possibilità di uscire indenne da una malattia contrastabile con la vaccinazione degli altri bambini?Nei confronti dell’Europa? In Svezia, da gennaio a giugno, solo 12 casi di morbillo. Nel Veneto, invece, ben 200 casi. In Italia, a tutt’oggi, sono stati segnalati 4328 casi dall’inizio dell’anno di cui 3 decessi. Tant’è che l’Oms ha lanciato un allarme per l’Italia in merito alle vaccinazioni.

Sorgente: Il diritto alla salute è inviolabile, nessuno tocchi le vaccinazioni