Almeno venti persone tra i sopravvissuti all’incendio della Grenfell Tower di Londra, costato la vita ad almeno 80 persone (il bilancio definitivo si avrà, forse, nel 2018), hanno tentato il suicidio da quel tragico 14 giugno a oggi. È quanto ha dichiarato Yvette Greenway, fondatrice dell’associazione Silence of Suicide, alla Bbc. Il network britannico non conferma questo dato ma sono numeri che arrivano da operatori sociali in stretto contatto con i residenti della Grenfell Tower.Chi è scampato a quell”inferno – spiega Greenway – “non riesce a togliersi dalla mente” le immagini della torre in fiamme, la vista dei morti, la paura. Così vive in un altro tipo di inferno, quello del “senso di colpa del sopravvissuto” che per alcuni sfocia in dipendenze da alcol o sostanze stupefacenti, per altri addirittura nel gesto più estremo, quello di togliersi la vita.Queste persone – prosegue la fondatrice di Silence of Suicide – si sentono isolate; hanno bisogno di aiuto e lo avranno in futuro. “Ci sono molti altri casi di disturbo post-traumatico da stress, depressione, ansia e auto-danneggiamento quando le persone raggiungono le diverse fasi di trauma. Tutti saranno colpiti in tempi diversi. Abbiamo bisogno di una garanzia di salute mentale a lungo termine almeno per i prossimi tre decenni, forse più a lungo”.

Sorgente: Il dramma dei sopravvissuti della Grenfell Tower: almeno 20 hanno tentato il suicidio dopo quella notte

Leave a Reply

Your email address will not be published.