Entro il 2040 non sarà più permessa l’estrazione di idrocarburi sul suo territorio. Ma non solo: non saranno più concessi permessi di esplorazione per nuovi giacimenti e tutte le concessioni esistenti non saranno rinnovate. La Francia ha presentato il disegno di legge che prevede la fine della produzione di gas e petrolio entro il 2040. La misura, voluta dal ministro dell’Ambiente francese Nicolas Hulot, è stata contestata dalle industrie petrolifere e accolta con favore dagli ambientalisti. L’impegno sembra in linea con gli Accordi di Parigi e con la volontà di limitare i danni dovuti all’inquinamento e alle opere dell’uomo.La Francia, dunque, si pone degli obiettivi sempre più ambiziosi: il 2040 dovrebbe essere anche l’ultimo anno in cui, stando ai recenti annunci, saranno vendute automobili a benzina e a diesel. Il ministro Hulot ha annunciato alle ONG ambientaliste che, con l’ultima decisione prese, la Francia potrebbe presto diventare “il primo grande Paese industriale che ha il coraggio di assumere questo impegno”. E di un impegno si tratta: il disegno di legge prevede il divieto categorico di ricerca di idrocarburi non convenzionali, e cioè di quelle risorse (come ad esempio l’olio di scisto) il cui sfruttamento comporta l’applicazione di specifiche tecnologie di recupero. Prevede anche il divieto di ricerca ed estrazione degli idrati di metano che si trovano generalmente sul fondo del mare. L’unico gas che continuerà ad essere estratto è il grisù o “gas di miniera” perché altamente pericoloso sia per l’ambiente, sia per l’uomo: può generare esplosioni e contribuisce al riscaldamento globale.Sebbene le associazioni ambientaliste abbiano reagito con entusiasmo alla notizia, c’è anche chi ha criticato la misura, giudicandola solo di facciata perché la Francia non è una grande produttrice di idrocarburi: nel 2016 la produzione francese di petrolio e gas ha infatti rappresentato appena l’1 per cento del consumo dell’intero Paese. Secondo il presidente dell’Unione francese delle industrie petrolifere, il disegno di legge è solo politico e “porterà solo svantaggi al Paese”, oltre a non avere alcun impatto sul consumo di petrolio.Comunque la si giudichi, la misura potrebbe essere adottata sia entro i confini nazionali sia all’estero e potrebbe interessare aziende come la Total, che, sebbene abbia interrotto l’esplorazione del petrolio nella Francia continentale, ha il permesso di esplorare in territori d’oltremare come la Guyana francese.Electrify the World è un’iniziativa di Nissan. Come pioniere nel campo dei veicoli elettrici, Nissan crede che si debba agire subito per avere un futuro più sostenibile. Scopri di più su smart living e sostenibilità.

Sorgente: Entro il 2040 la Francia vieterà l’estrazione di petrolio e gas sul suo territorio

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