Altro giro altra impresa per l’argentino che stende anche il favorito Roger Federer. Del Potro passa per 7-5, 3-6, 7-6(8), 6-4 e trova ora Rafa Nadal in semifinale. Federer in serata no dal punto di vista dei momenti chiave e delle scelte tattiche. Passa un Del Potro più cinico e concreto.Eurosport Player : Guarda le semifinali LIVE su Eurosport Player

La scena finale è la stessa: segno della croce, stretta di mano, racchetta posata con gentilezza al proprio angolo, quattro passi verso il centro del campo, braccia e testa al cielo. L’epica di Juan Martin Del Potro si ripete anche sul centrale dell’Open degli Stati Uniti, e dopo la vittoria del già soprannominato ‘flu game’ di jordaniana memoria contro Dominic Thiem, il tennista argentino concede il bis anche contro il più atteso e il più tifato del mondo: Roger Federer.

Questa volta nessun dolore e nessuna clamorosa rimonta da situazioni impossibili, ma anzi una partita di grande, grandissimo cinismo per Del Potro. Poche chance. Sempre sfruttate. E’ stata questa la ricetta magica di gigante di Tandil per far fuori – di nuovo – il favorito Federer. In un remake di 8 anni fa che dei due tennisti conservava solo un ricordo di altre velocità e altre condizioni fisiche, ma nella quale per certi versi si sono rivisti temi di fondo assai similari.Da una parte, infatti, il nervosismo di un Federer fin da subito contratto e con le idee poco chiare dal punto di vista tattico. Per tutto il match, infatti, escluse rarissime interruzioni, lo svizzero ha cercato di stuzzicare (inspiegabilmente) il dritto di Del Potro: unica soluzione con cui l’argentino poteva (e attualmente può) fare punto. E dall’altra, appunto, un Palito invece più che mai lucido nel riconoscere tutti i momenti chiave: dalla prima – e unica – palla break sfruttata nell’undicesimo game del primo set, a quelle di metà quarto set, quando Del Potro ha brekkato Federer per poi sostanzialmente disinteressarti dei game dello svizzero. Il più era fatto a quel punto, e portare a casa i propri turni di servizio l’avrebbe condotto a Rafael Nadal. Dove poi effettivamente l’argentino è arrivato.

In mezzo i veri due set chiave però, dove Federer ha espresso il suo miglior tennis – il secondo parziale, vinto dallo svizzero per 6-3 – e al tempo stesso i suoi peggiori “difetti”, se di difetti possiamo parlare quando si ha a che fare con il maestro svizzero. Federer nel terzo ha infatti sprecato tante chance, specialmente dopo non aver sfruttato l’unica vera leggerezza del match di Del Potro: ovvero il controbreak concesso dall’argentino a metà parziale. Lì sembrava potesse girare la partita, con lo svizzero che, obiettivamente, pareva averne di più. Un set comunque che Del Potro è stato in grado di trascinare al tie-break, ma dove sostanzialmente Federer è sempre stato avanti. Lo svizzero è però riuscito a perderlo, non sfruttando abbastanza incredibilmente 4 set point, di cui due sul proprio servizio. Del Potro, invece, anche in questo caso al primo colpo, si è portato via il banco, chiudendo “lo spareggio” per 10 punti a 8 e indirizzando pesantemente a quel punto l’andamento della partita.

Questa la mera cronaca, a cui aggiungere un sostanziale commento. Quello di Del Potro, che a fine partita, con estrema lucidità, ha così dichiarato a ESPN:” Abbiamo giocato una grande partita, ma ho meritato di vincere.”Frase e concetto tanto veritieri quanto semplicissimi. Come a volte può essere semplice il tennis: stuzzicare il miglior colpo dell’avversario, checché ne dica Agassi senior, non sempre è la soluzione migliore. Specie se davanti c’è il dritto-cannone di Juan Martin Del Potro. Rafa Nadal è avvisato.

Sorgente: Il miracolo continua: Del Potro batte anche Federer, l’argentino è in semifinale – US Open 2017 – Tennis – Eurosport

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