Colori abbinati in modo discutibile, disegni stravaganti, simboli nazisti e fette di prosciutto. Quando la fantasia degli sponsor si scontra col buon gusto

Colorado Caribous 1978

Cominciamo dagli Stati Uniti di fine anni ’70, dalla Nasl, la lega in cui hanno giocato Pelé,  Beckenbauer e Chinaglia. I Colorado Caribous vi parteciparono per una sola stagione, perdendo 22 partite su 30. Per di più indossando questa polo bianco-nera-caffellatte, con un’insolita frangia in pelle all’altezza del petto: roba da veri cowboy.

Coventry City 1981-1983

L’idea era quella di incorporare il logo dello sponsor all’interno del design del completo: la T parte dal petto e finisce sull’orlo dei pantaloncini. Peccato che quell’anno in Inghilterra le squadre non potevano indossare alcun tipo di marchio quando le partite venivano trasmesse in tv, costringendo il Coventry ad adottare un’altra divisa in quelle occasioni.

Huddersfield 1991-1992

Un pugno nell’occhio, un esperimento da non ripetere. E invece sì! Perché in occasione del ritorno in Premier League, l’Huddersfield ha deciso di giocare in trasferta con una versione aggiornata di questa maglia.

Fiorentina 1992-1993

Complessivamente è meno brutta di buona parte delle divise di questa lista, ma va guardata con attenzione. Le linee spezzate che decorano maniche, petto e spalle in alcuni punti sembrano comporre delle svastiche naziste. La società viola e il fornitore ritennero opportuno “sottolineare il carattere assolutamente fortuito e casuale dell’effetto ottico”, ma decisero ugualmente di sostituirle con un’anonima maglia bianca.

Scunthorpe United 1992-1993

Anni ’90 in Inghilterra: fango, tackle duri e maglie brutte. Cosa sono quelle macchie?

Manchester United 1992-1993

Nemmeno le grandi squadre sono passate indenni dalla follia stilistica degli anni ’90.

Chelsea 1994-1996

Molte maglie brutte sembrano dei pigiami. Questa del Chelsea, indossata anche da Ruud Gullit, è la regina dei pigiami.

Barcellona 1995-1996

La squadra catalana quell’anno mandava in campo gente come Figo, Guardiola, Hagi: perché sprecare tanta eleganza con questa divisa verde acqua a squame?

Inter 1995-1996

Le strisce verdi e blu col bordino bianco. Lo spazio per gli sponsor, in giallo, ricavato in un triangolo. Il colletto bianco. La stagione 1995-1996 dell’Inter – due allenatori esonerati e il settimo posto in classifica – fu terribile. La sua terza maglia anche peggio.

Milan 1995-1996

Nella maglia qui indossata da Desailly convivono righe verticali, righe orizzontali, rombi e triangolini. Melius abundare quam deficere?

Stoke City 1996-1997

Un altro bel pigiama, con quella scritta con ombreggiatura che fa tanto bancarella.

Bochum 1998-1999

Metà azzurra, un quarto arcobaleno, un quarto bianca. Perché?

Athletic Bilbao 2003-2004

Una spruzzata di ketchup su fondo bianco, non il miglior modo per onorare la mitica zurigorri, maglia che solo giocatori baschi o cresciuti in squadre basche possono indossare.

Monaco 1860 2010

Una maglia reversibile: da un lato strisce verdi e gialle, dall’altro un collage di vecchie foto che raccontano la storia del club, che quell’anno festeggiava il 150esimo anniversario. Passi per il primo, ma il secondo lascia perplessi. Forse non siamo ancora pronti per tanto avanguardismo.

Juventus 2011-2012

Il rosa shocking, la stellona smisurata, uno sponsor dolcissimo: una maglia che in teoria non avrebbe dovuto incutere timore negli avversari. Eppure, proprio così vestiti i bianconeri hanno inaugurato il loro ciclo vincente.

Liverpool 2013-2014

Colori scelti a caso per riempire un disegno senza senso. Nel 2014 il Liverpool di Gerrard, Sturridge e Suarez è andato veramente vicino a conquistare la Premier League. Ma certamente non l’avrebbe fatto in bello stile.

La Hoya Lorca 2013-2014

Questa squadra di Segunda División ha sede nella comunità autonoma di Murcia, considerata il giardino vegetale della Spagna, in quanto grande produttore di frutta e verdura. Grazie alle buone prestazioni degli ultimi anni, i giocatori del Lorca si sono guadagnati il soprannome di “broccoli meccanici”.

Napoli 2014

Forte del successo commerciale della prima versione di mimetica, dopo soli sei mesi il fornitore degli azzurri ebbe l’ardire di aggiungere al verde militare una spruzzata di giallo.

Deportivo Palencia 2016-2017

Negli ultimi anni le categorie inferiori spagnole stanno regalando grandi soddisfazioni ai cultori dell’horror. La divisa “anatomica” del Deportivo Palencia, squadra di terza serie, ha posto l’asticella a un’altezza difficilissima da superare.

Club Deportivo Guijuelo 2016-2017

Ancora Spagna, ancora terza serie, con la risposta carnivora ai broccoli. Un pattern a base di prosciutto per omaggiare l’eccellenza culinaria locale.

Sorgente: Le 20 maglie da calcio più brutte della storia | Sky Sport