Grande assente del weekend del GP di San Marino, Valentino Rossi ha conquistato tre vittorie in carriera sul circuito di Misano, che dista una manciata di km dalla sua Tavullia: la più bella e palpitante, nonché ultima in linea temporale, è quella del 2014, quando regolò Jorge Lorenzo e Marc Marquez con un’autorità schiacciante.

Anche i veterani, anzi il veterano, possono vivere una prima volta. Anche i campioni, anzi il campione, possono essere costretti dal destino a una triste prima volta. Per Valentino Rossi è il forfait a Misano, il GP che lo ha sempre visto al via da quando è stato reintrodotto nel motomondiale. La gara di cui detiene il record di vittorie nell’era MotoGP al pari di Jorge Lorenzo. Dei tre successi conquistati nell’appuntamento in Riviera, uno è senza dubbio rimasto nel cuore del Dottore e della marea gialla. Il più vicino a noi in ordine di tempo, conquistato nel 2014 in sella all’amata M1. L’ultima vittoria davanti al pubblico italiano.

Le premesse

Sono passati soltanto tre anni, eppure sembra un’era fa. La MotoGP dell’ultimo biennio ci ha abituati a un’alternanza straordinaria al vertice, dove ai nove differenti vincitori del 2016 hanno fatto seguito i (sinora) cinque del 2017. Nel 2014, invece, si giunge al tredicesimo Gran Premio stagionale con due soli piloti capaci di salire sul gradino più alto del podio e, addirittura, una sola moto. Trattasi della coppia spagnola di marca Honda, con gli undici successi di Marc Marquez e la vittoria di Dani Pedrosa a Silverstone. Roba da annali. Scenari da record negativo per la Yamaha che mai in MotoGP era arrivata così avanti nel Mondiale rimanendo a bocca asciutta. Il Diapason, però, ricomincia a vibrare nel sabato delle qualifiche. Jorge Lorenzo, vincitore a Misano nei tre anni precedenti, schianta la concorrenza con una pole position da urlo. E, tra lui e il terzo tempo del Dottore, si riesce a infilare soltanto la Ducati clienti di Andrea Iannone. Marquez, per una volta, si deve accontentare della quarta piazza davanti a Pedrosa. Il vento sembra cambiato.

Valentino Rossi - Misano 2014

Valentino Rossi – Misano 2014Getty Images

La partenza

Lo status quo pare destinato a riproporsi in pista e a farlo anche in fretta. Rossi parte bene e alla prima curva mette dietro Iannone. Lorenzo, però, divora metri e inizia a suonare l’ennesimo assolo. Marquez non è da meno. Alla fine della Variante del Parco è già terzo. Eccoli. Il Dottore in mezzo alla nuova generazione di fenomeni, uno scenario a tratti schiacciante a cui è stato costretto ad abituarsi. Una battaglia tanto scontata quanto l’attacco sferrato da Cabroncito. Il pilota Honda attende giusto un giro prima di andare all’assalto del secondo posto di Rossi. Un sorpasso interno dalla delicatezza anomala, armato della precisione chirurgica di chi ha trascorso anni a studiare il maestro italiano. All’anomalia dello spagnolo fa però seguito quella del Dottore. Che, questa volta, non ci sta. E ripassa immediatamente l’erede al trono. Non in staccata, non in curva. Ma con un’accelerazione rabbiosa in rettilineo. Il botta e risposta si ripete puntuale una tornata dopo. Rossi subisce il sorpasso, Rossi reagisce, Rossi torna avanti. Le convinzioni recenti si capovolgono, il re non vuole saperne di abdicare. Un giro ancora e si piazza in testa. Interno a destra, poi interno a sinistra. Lorenzo, che pareva in grado di scappare via come suo solito, si trova all’improvviso secondo. Senza quasi accorgersene. Perché si possono fare tutti i piani del mondo. Però, alla fine, bisogna sempre fare i conti con il padrone di casa.

Valentino Rossi - Misano 2014

Valentino Rossi – Misano 2014Getty Images

L’arrivo

Da quell’istante all’arrivo trascorrono 25 giri. Rossi danza e riannoda i lacci sfilacciati del tempo. Il battito della gialla Misano aumenta, si esalta e si commuove. Perché il Dottore domina senza soffrire. Lorenzo subisce lo smacco e non riesce mai a riavvicinarsi al primo posto, Marquez fa ancora peggio. Cade a 19 giri dal termine e non va oltre il quindicesimo posto finale, un misero punticino da aggiungere alla montagna già costruita in classifica piloti. Rossi pennella di qua e di là, dipingendo un pomeriggio da sogno per il pubblico amico. Per una volta, le armi tradizionali sono riposte. La strategia fatta di studio e attacco al momento opportuno, di corpo a corpo e astuzia, fa spazio all’ammaliante dominio di chi è ormai in grado di mettersi alle spalle il momento più duro della propria carriera. Il biennio in Ducati, il ritorno a casa e l’anno senza vittorie trascorso da Assen 2013. La meno rossiana delle vittorie, il più dolce dei trionfi per il pubblico di Misano. Che, per una volta, può godersi una monotonia tanto inattesa quanto ben accolta.

Valentino Rossi MotoGP Misano 2014

Valentino Rossi MotoGP Misano 2014Eurosport

Il valore di una vittoria

Calcolare il peso dei successi di uno degli sportivi più grandi della storia è un’impresa pressoché impossibile. Nel caso di Rossi, non resta che affidarsi all’immaginario degli appassionati. La gioia delle prime volte come l’ebbrezza del ritorno, le prove di forza e i colpi di genio del Dottore costituiscono un repertorio in cui è dolce perdersi, ma anche dove è impossibile scegliere. Quel giorno a Misano, però, occupa di certo uno spazio importante nel cuore di Rossi stesso. L’ultima vittoria ad oggi in territorio italiano e l’inizio anticipato di quello che è stato uno degli anni più intensi nella carriera di Valentino, il 2015. Un successo capace di scaldare anche le fredde statistiche, se si pensa che Rossi – imponendosi a Misano – supererà Loris Capirossi divenendo il pilota più longevo di sempre a vincere una gara di motomondiale, a 18 anni dal primo successo a Brno in 125cc. Il primo a superare quota 5mila punti nella classifica all-time. Record ritoccati successivamente, solchi tracciati in un giorno speciale.

I vincitori a misano

Un giorno speciale

I numeri, una vittoria costruita a colpi di intelligenza e i primati si rimpiccioliscono improvvisamente quando subentra altro. Il sentimento, l’amicizia, il cuore. I primi due successi di Rossi nel GP di San Marino erano giunti su un tracciato denominato Misano World Circuit. Quello del 2014 matura sempre sullo stesso circuito, ma con un nome differente: Misano World Circuit Marco Simoncelli. Perché sì, nel frattempo, il destino ha pensato bene di portarsi via il Sic. E, finalmente, Rossi quel giorno riesce a coronare il sogno di dedicargli la vittoria nel circuito di casa. Di Rossi, la cui Tavullia dista 14 chilometri, e di Simoncelli, separato da Coriano da nemmeno 10 km. “Qui il pensiero di tutti va sempre e soltanto a lui – dichiara il Dottore a fine gara -. Potergli dedicare la vittoria è qualcosa di unico, capace di andare oltre tutto il resto. È davvero speciale tenere tra le mani la coppa con il numero del Sic, il 58”. Era il 14 settembre 2014. 14, 9, 20 e 14. Sommateli e avrete 57. Per arrivare al 58 serviva un ultimo tassello. Una M1, Il numero uno. La vittoria più dolce di Valentino Rossi.

Sorgente: Il capolavoro di Misano 2014: l’ultima vittoria di Rossi davanti al pubblico di casa – Gran Premio di San Marino 2017 – MotoGP – Eurosport