Booking.com, Google, Amazon, Facebook e Airbnb si stanno arricchendo ai danni degli Stati Ue, a cui non pagano la giusta proporzione di tasse. Per questo la Ue sta studiando una ‘web tax’ europea, che superi l’attuale principio della ‘residenza fiscale’ delle aziende, adattandolo alla caratteristica dell’economia digitale, che produce redditi ‘virtuali’ in molti Stati, pagando le tasse in uno soltanto. È quanto si legge nel documento che l’Ecofin discuterà la prossima settimana a Tallin, di cui l’ANSA ha preso visione.Affrontare le sfide dell’economia digitale – si legge nel documento – comporta la “modifica del concetto di stabilimento permanente”. In base a questo approccio, “anche senza presenza fisica”, un’azienda con una “presenza digitale significativa” nei Paesi dove opera, dovrebbe prendersi una “residenza virtuale” che lo costringerebbe a sottostare alla loro tassazione sulle imprese”.

Sorgente: Ue prepara web tax, stop a vantaggi per Google, Amazon, Facebook & co.

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