Nel weekend il mitico Tony Cairoli è diventato campione del mondo per la nona volta in carriera. Un campionato 2017 che lo ha visto primeggiare in sei appuntamenti, andando a podio in dodici, una costanza di rendimento assolutamente inarrivabile per gli avversari.. Un mito nel motocross, un fenomeno chi in Italia è certamente meno conosciuto di quanto meriterebbe.Velocità, fango e gloria. Sono le tre parole d’ordine di TC222, al secolo Tony Cairoli, fresco vincitore del titolo mondiale motocross per la nona volta in carriera. La matematica è arrivata dopo il secondo posto in Gara-1 di Assen, proprio dove aveva vinto il primo alloro iridato, trionfando nella generale con ben cinque gare d’anticipo. Un campionato 2017 che lo ha visto primeggiare in sei appuntamenti, andando a podio in dodici, una costanza di rendimento assolutamente inarrivabile per gli avversari.

Un mito nato ormai 13 anni fa: è’ dal 2004 che gira nel mondiale, semplicemente eterno. Sulla Yamaha in MX2 esordisce ormai 14 stagioni fa, portando a casa i primi risultati. Il primo titolo lo conquista l’anno seguente, bissato poi nel 2007. Nel 2009 il debutto nella classe regina ed è subito mondiale. Poi l’addio alla Yamaha e l’arrivo in KTM: un trinomio, insieme al team De Carli sempre con lui dall’inizio, assolutamente vincente. Arrivano 5 allori iridati, un amore verso la casa austriaca pazzesco che dura ancora oggi. Nel 2015 succede di tutto, con un brutto infortunio al braccio e la riabilitazione, e lo scettro di campione del mondo deposto. L’anno scorso invece ci riprova, ma viene battuto da un super Tim Gajser su Honda. Quest’anno il ritorno in vetta.Altro che in fase discendente!

E pensare che in tanti avevano già messo l’asso natino di Patti in fase discendente della carriera. Le ormai 32 primavere alle spalle non sono poche per un rider di questa disciplina, inoltre le due ultime stagioni, per diversi motivi, non sono state certamente all’altezza del suo blasone. Ma Cairoli ha smentito tutti con un’annata quasi perfetta, agguantando il settimo titolo di categoria, a cui si aggiungono i due in MX2.

Il paragone con Rossi: eterno come Valentino, con cui i paragoni si sprecano. Da questo weekend anche Tony ha il suo nono titolo in bacheca, esattamente come il Dottore. Dopo Agostini, sono gli italiani ad aver vinto più mondiali su due ruote. Entrambi non sono più di primo pelo, entrambi ancora vincenti contro ragazzi di oltre 10 anni di meno.Il campione mai consideratoSe i paragoni con il Dottore si sprecano, non certo si può dire del seguito. Rossi è una star planetaria, venerata in Italia, osannata anche. Tony ha invece sicuramente più successo fuori dal nostro paese, mentre in Italia sono pochi quelli che lo considerano e che lo conoscono. I media non seguono il motocross, le televisioni lo fanno vedere col contagocce. Un vero peccato.Ora il sogno della DecimaTony CairoliLaPresseTony e Vale ora sognano la decima, l’impressione è che Cairoli abbia più possiblità di Rossi di vincerla. Nel motocross l’unico a conquistare dieci mondiali è Stefan Everts. L’alfiere della KTM punta a raggiungerlo, per diventare il più titolato al mondo di questo sport.

Sorgente: Tony Cairoli: il mito del motocross che continua ad essere dimenticato dai media – Motocross – Eurosport