“Se fossi rimasto in Italia la mia start-up sarebbe rimasta un progetto amatoriale e provinciale”. Invece, per sua fortuna, Gianluca Segato si è rivolto all’estero. Ha scelto la Germania ed è stato profumatamente ripagato da un finanziatore di Berlino: 500 mila euro per Uniwhere, un’app che permette di gestire gli studi universitari, pianificando le lezioni “parlando la stessa lingua degli studenti”. Lo smartphone.A 23 anni ha lasciato la sua casa nel Padovano per trasferirsi in quella che lui stesso definisce “la Silicon Valley europea”: Berlino. Ha raccontato la sua storia al sito del Fatto Quotidiano.Berlino ha offerto soldi ma non è stato tanto questo il punto che ci ha spinto a venire qui. In Italia non c’è mai stata concretezza né ambizione. […] Tante pacche sulle spalle ma praticamente nessuno disposto a rischiare: un enorme attaccamento allo status quo, al ‘non ha senso prendersi il rischio di cambiare, che non sai mai cosa succede’, una incapacità di innovarsi, soprattutto da parte delle università italiane, più volte avvicinate ma che non hanno mai dimostrato apertura verso il progetto.Eppure – continua il Fatto – c’è un paradosso: Uniwhere è utilizzata da circa 120 mila studenti italiani di 55 atenei e, nello specifico, da più di un padovano su due.Abbiamo provato anche a farci notare a concorsi ed eventi, sia privati che pubblici, ma nessuno ci ha mai calcolato di struscio. […] Abbiamo mandato richieste in tutta Europa: sono bastate due settimane per ricevere proposte da Spagna, Svezia, Germania e Olanda. Abbiamo scelto Berlino perché in questo momento è la Silicon Valley europea.Gianluca Segato, che ora vive nel quartiere di Prenzlauer Berg e nel 2016 ha vinto il premio di “italiano dell’anno”, non è l’unico fondatore di Uniwhere. Con lui ci sono Federico Cian e Giovanni Conz, due ingegneri informatici.Noi siamo cittadini europei. Noi siamo la generazione Schengen, la generazione Erasmus. E così come dal Veneto avremmo potuto trasferirci a Milano, dall’Italia ci siamo trasferiti a Berlino, ed è la stessa cosa ed è giusto così, perché siamo prima di tutto europei. […] Sai cosa mi preoccupa invece? Non tanto i giovani italiani che vanno a vivere all’estero, quanto il fatto che sempre meno persone, per non dire nessuno, vogliono venire a vivere in Italia.

Sorgente: Gianluca Segato, fondatore di Uniwhere: “In Italia non c’è ambizione, a Berlino 500 mila euro per la mia app”