A dodici giorni dal voto previsto per il 24 settembre, la campagna elettorale in Germania entra nel vivo e Angela Merkel dà ulteriore prova della sua capacità di sviare le domande scomode e spostare l’attenzione senza esporsi troppo. È successo ancora una volta ieri sera durante la trasmissione Wahlarena andata in onda in diretta sulla rete pubblica ARD.”Frau Merkel, lei è una politica. Lei fa le leggi. Io sono redattrice di un giornale dove scrivono persone come me, che sono affette da sindrome di Down. In Germania nove bambini su dieci che hanno questa sindrome non nascono. Qui si può abortire fino a pochi giorni prima della nascita. Io e i miei colleghi vorremmo sapere qual è la sua opinione su aborti di questo tipo. Perché bambini con la sindrome di Down possono essere abortiti poco prima della nascita? Trovo questo politicamente importante. Io non voglio essere abortita, voglio rimanere al mondo”. A parlare, emozionata, con il foglio davanti per leggere, è Natalie Dedreux, diciotto anni, di Colonia.La domanda scatena gli applausi del pubblico. In Germania è illegale abortire dopo la dodicesima settimana, ma non c’è sanzione per chi lo fa oltre questo limite se riesce a dimostrare che il proseguimento della gravidanza porta ad un rischio alla salute fisica o mentale della futura madre.La Merkel non si scompone. Aspetta che gli applausi del pubblico scemino per ringraziare prima di tutto la ragazza della sua domanda. “Mi fa piacere che abbia portato questo tema all’interno della discussione. Sono cresciuta in un Paese in cui non c’era supporto per persone disabili, questo è uno dei grandi vantaggi che ha portato la riunificazione..Molti genitori hanno paura ad avere un bambino disabile, alle difficoltà che incontrerebbero e non sanno quante possibilità ci siano oggigiorno. Il mio partito, i cristiano democratici, da anni si impegna a sostenere progetti di consulenza a disposizione di genitori che stanno pensando all’aborto, gli si danno tre giorni per pensare se abortire o meno. È stato difficile ottenere un voto favorevole. L’aborto però è una decisione che spetta ai genitori, che spetta alla madre. Negli ultimi quattro anni è stato fatto da questo punto di vista e tutti possiamo fare qualcosa per alimentare la questione”.Nessuna risposta diretta sulla questione sulla legittimità o meno degli aborti oltre il limite delle 12 settimane, ma un discorso generale sulla questione concluso con qualche parola sincera di interessa alla ragazza, su cosa faccia oltre a lavorare per il giornale. “Lavoro in un caffè della Caritas a Colonia”. “Chissà che un giorno non ci passi anche io”.La performance televisiva della Cancelliera – comunque positiva per buona parte della stampa tedesca – non sposterà gli equilibri in vista del voto. Secondo l’ultimo sondaggio INSA dell’11 settembre, l’Union (ovvero CDU e i suoi cugini bavaresi della CSU) di Angela Merkel appare in leggera flessione dopo il picco di consensi registrato ad inizio giugno (38% allora contro il 36,5% di ora). Non va meglio ai socialdemocratici di Martin Schulz fermi al 23,5%. Difficile al momento prevedere se i due maggiori partiti continueranno ad allearsi per una riedizione di Große Koalition o la Merkel cercherà il supporto di Liberali e Verdi per un’alleanza nero-giallo-verde e altri quattro anni di governo.

Sorgente: La ragazza down che ha messo in difficoltà Angela Merkel

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