Si deve alla fantasia e al talento di Filippo Novelli, chef torinese classe ’69, la creazione del dolce unico per forma e gusto che sta riscuotendo successo quasi in ogni angolo del mondo: il sushi-gelato.FILIPPO NOVELLISuperate le difficoltà iniziali di un settore che, soprattutto in Italia, si apre raramente alle novità del mercato, dal 2014 il sushi-gelato si sta imponendo come nuovo protagonista della gelateria internazionale, capace di conciliare sapore ed estetica in un risultato di grande impatto. “Ho voluto unire l’eleganza asiatica alla tradizione italiana”, ha spiegato ad HuffPost Italia il suo ideatore che, da allora, ha tenuto oltre 140 corsi in giro per il mondo per insegnare la tecnica di preparazione e la filosofia che stanno dietro al suo gelato.

Quello di Filippo Novelli, in verità, è un nome noto da tempo negli ambienti della pasticceria internazionale. Dopo una lunga esperienza nelle più diverse realtà lavorative in Italia e all’estero – “dalle strutture che ospitano matrimoni con 600 persone fino all’alta hoteleria, dalla trattoria fino al ristorante stellato” – nel 2012 ha infatti fatto parte della squadra vincitrice della Coppa del Mondo della Gelateria, uno dei concorsi più importanti e prestigiosi del settore a cui ambiva fin da ragazzo. “Chissà che una volta non riesca a concorrervi”, pensava guardando sulle pagine di “Pasticceria Internazionale” le pièces in cioccolato o zucchero con cui gareggiavano i più grandi maestri d’Europa.

Da allora, Novelli ha sempre usato il suo tempo libero per studiare e fare le prove “passando le notti dentro i laboratori anziché andare a ballare con gli amici”. E il riconoscimento, giunto dopo una vita di impegno e un ultimo anno di allenamento a tempo pieno – “c’è una prima fase di studio a tavolino per la decisione dei gusti e del design; solo dopo si inizia a creare: la mia squadra ha presentato in tutto nove composizioni sul tema “i frutti del mare e della terra” –, gli ha infine dato la notorietà e la sicurezza giuste per tentare di imporsi sul mercato con una nuova idea tutta sua: il sushi-gelato, appunto.Ispirato dalla moda alimentare degli ultimi anni ma, soprattutto, dall’estetica giapponese di cui Novelli apprezza i tratti sobri e mai ostentati, il sushi-gelato dà dunque nuovi colori e nuove forme a una tipicità tutta italiana senza rinunciare, allo stesso tempo, a compiere una piccola rivoluzione di sapori: così, ad esempio, il cioccolato si unisce al wasabi, il the verde diventa gelato, e al posto delle uova di salmone troviamo uova ripiene al succo di arancia o melograno…

Negli ultimi 5 anni, Filippo Novelli ha avuto l’opportunità di viaggiare in tutto il mondo chiamato da molte aziende del settore che hanno apprezzato l’originalità e la qualità del sushi-gelato: a tutti gli effetti un esempio di eccellenza del genio italiano che tuttavia, come capita spesso, è riconosciuto più all’estero che nel nostro Paese. “Sono un po’ un profeta in patria”, ha ammesso con un sorriso lo chef che, a suo modo, si impegna così anche a “mobilitare l’ambiente un po’ limitato della gelateria italiana, abituata a coni e coppette”.Recentemente ha però scelto di limitare gli spostamenti che per troppo tempo l’hanno tenuto lontano dalla famiglia e dall’orto sulla collina torinese in cui, fin da piccolino, ha cominciato a prendere confidenza con la cucina, raccogliendo i pomodori e preparando succhi di frutta e marmellate: “‘Le tue mani di uomo solo uguali a quelle di tua sorella’, mi diceva mia nonna, e così ho imparato presto a lavare, stirare e, sì, anche a cucinare”.

Sorgente: “Mia nonna diceva: le tue mani di uomo solo uguali a quelle di tua sorella. Oggi il mio sushi-gelato è famoso in tutto il mondo”