I tempi in cui si andava a scuola vestiti secondo norme dettate dagli Istituti sembravano essere finiti. Ormai da molti anni gli studenti sono infatti liberi di indossare quello che più preferiscono, lasciando al buon senso la scelta di abiti “consoni” all’ambiente scolastico. Una scuola di Rimini, però, ha deciso quest’anno di adottare delle norme sull’abbigliamento vietando jeans strappati e shorts. Si tratta dell’Istituto tecnico Leonardo da Vinci-Belluzzi.Il regolamento in questione prevede che, qualora gli studenti non rispettino tale divieto per tre volte, saranno soggetti a un richiamo o una nota. Ad essere messi al bando, nello specifico, sono pantaloni corti, jeans con i buchi e magliette strappate, ma anche canottiere, cappellini, sandali e infradito.Allievi (e anche parte dei genitori) non hanno gradito le nuove norme restrittive e, a tal proposito, è intervenuta anche la rete di collettivi organizzati StudAut: “A pochi giorni dall’inizio della scuola i presidi sceriffo sono già pronti a controllare e reprimere gli studenti. Ma anche noi siamo già pronti: la nostra rabbia contro il vostro decoro calato dall’alto!”.“Ci vuole un minimo di decoro”, invece, è quello che sostiene la preside Sabrina Fortunati. “A scuola non si può venire vestiti come capita – spiega la dirigente – La segnalazione è partita dai docenti ed è una decisione presa dal consiglio di istituto dove siedono genitori e rappresentanti degli studenti. A me spetta come dirigente farla applicare.”Ad essere sanzionati, poi, saranno anche coloro che diffondono “immagini e conversazioni con dati personali altrui non autorizzate, tramite internet o scambi reciproci di messaggi”. C’è da dire che lo scorso anno vennero diffusi nell’Istituto dei volantini che riportavano un post della preside la quale aveva poi esposto denuncia-querela contro ignoti per furto di frasi tratte del proprio profilo Facebook.

Sorgente: Rimini: vietati shorts e jeans strappati a scuola – Radio 105