Cosa succederebbe se uno dei Paesi più popolosi al mondo, con 1,3 miliardi di abitanti e 21 milioni di veicoli venduti all’anno, decidesse di vendere soltanto auto elettriche? L’ambiente ringrazierebbe. È questa la rivoluzione che vuole mettere in atto l’India entro il 2030. L’obiettivo è stato stabilito dal governo di Narendra Modi e si basa sulla prospettiva di un risparmio: passare all’energia rinnovabile consentirebbe di risparmiare circa 60 miliardi di dollari e permetterebbe di ridurre le emissioni del 37%.L’annuncio dell’India si pone nel solco di simili iniziative prese da altri Paesi: è recente la notizia dell’impegno da parte della Cina di rinunciare alle automobili inquinanti “in un futuro prossimo”. Anche la Francia e la Gran Bretagna hanno espresso l’intenzione di mettere al bando i veicoli a diesel e a benzina entro il 2040.È stato il ministro dei trasporti indiano, Nitin Gadkari, a svelare di recente il piano: “Dobbiamo spostarci verso le energie alternative. Io cercherò di farlo, che vi piaccia oppure no”, aveva detto al gruppo automobilistico SIAM. “E non vi chiederò il permesso”, aveva aggiunto.Ma da cosa deriva una simile trasformazione? Secondo molti osservatori, il passaggio all’elettrico per l’India è inevitabile per diverse ragioni. Prima di tutto, l’India ha firmato l’accordo di Parigi ed è quindi obbligata a ridurre le emissioni entro il 2030. Molte delle sue città sono tra le più inquinate e inquinanti del mondo e tra le cause maggiori c’è l’inquinamento prodotto dalle automobili. Inoltre, l’India importa l’82% dei combustibili necessari: passare ad un’energia alternativa sarebbe, da questo punto di vista, un ottimo vantaggio.Nel 2015 l’India ha lanciato il programma “Faster Adoption and Manufacturing of Hybrid and Electric Vehicles (FAME) per promuovere combustibili puliti per le automobili, ma l’iniziativa non è mai decollata. Il governo Modi ora vuole riprendere in mano le redini di quel progetto e stabilire standard per i veicoli green e linee guida specifiche. Circa 10mila auto elettriche dovrebbero essere disponibili già alla fine di quest’anno. Restano da affrontare questioni centrali e spinose, come le batterie da adoperare e la necessità di attrezzare le infrastrutture per permettere alle auto di ricaricarsi facilmente.La popolazione è pronta ad un avvenimento simile? Stando ad un articolo riportato su Quartz, è presto per dirlo: bisognerà vedere che costo avranno i veicoli e se saranno in grado di reggere i lunghi viaggi che, inevitabilmente, si fanno in India per andare da una parte all’altra del Paese. Vale la pena comunque attendere: i buoni propositi ci sono tutti.Electrify the World è un’iniziativa di Nissan. Come pioniere nel campo dei veicoli elettrici, Nissan crede che si debba agire subito per avere un futuro più sostenibile. Scopri di più su smart living e sostenibilità.

Sorgente: L’India sta per avviare la più grande rivoluzione di veicoli elettrici del mondo