Alzi la mano chi non si è mai sentito esasperato dalle chiamate dei call center. Ogni giorno, anche per due o tre volte al giorno, si viene importunati con offerte per qualsiasi servizio disponibile sul mercato. Ma il Senato italiano ha messo a punto due strumenti, approvati all’unanimità, proprio per limitare o anche sopprimere le chiamate dei call center. Si tratta del prefisso unico e di alcune modifiche al registro delle opposizioni.Il prefisso unico sarà composto da tre cifre, ancora da stabilire, che ogni operatore di telemarketing dovrà avere nel suo numero di telefono. Così la chiamata potrà prontamente essere classificata come proveniente da call center. Ma se per il cellulare il servizio rischia di mettere uno stop definitivo al fenomeno (mettendo a rischio anche 20.000 posti di lavoro), per il telefono fisso ciò potrebbe far guadagnare alcuni operatori telefonici come Tim. Infatti, l’azienda mette a disposizione dei suoi abbonati il servizio a pagamento “Chi è”, che svela il numero di chi chiama.Il registro delle opposizioni era stato presentato come il rimedio definitivo alla piaga dei call center, ma a quanto pare non funziona poi così tanto bene. Infatti, anche gli iscritti spesso vengono contattati dagli operatori di telemarketing. C’è da dire anche che solo chi ha il numero sull’elenco può iscriversi al registro che – inoltre – non si applica ai cellulari. Una legge approvata ad agosto aveva già cambiato alcuni elementi. Con la nuova norma le aziende del settore dovranno consultare il registro ogni mese per aggiornare le proprie liste. Chi sgarra potrebbe dover pagare una multa fino a 250mila euro. Inoltre, potrebbe anche perdere l’autorizzazione per la fornitura del servizio.

Sorgente: Barriera contro i call center: ecco come funziona il prefisso unico – Radio 105