Il commissario tecnico azzurro, alla vigilia del suo quarto mondiale da commissario tecnico, ha segnato i punti chiave della corsa iridata di oggi. I favoriti saranno altri, su tutti Peter Sagan, ma l’Italia con Trentin, Viviani e Moscon potrà dire la sua.Eurosport Player :GUARDA EUROSPORTDa Bergen – L’atmosfera è quasi serena, corridori sorridenti e volti distesi. Meno uno, forse, quello del ct Cassani, che sente il giorno del Mondiale più di qualsiasi altro. Più di qualsiasi altra gara. Le idee sono chiare, le gerarchie sono stabilite ma poi sarà la strada a far da giudice. La giornata a Bergen, diversamente da ciò che spesso accade da queste parti, sarà asciutta e presumibilmente senz’acqua.

” Ero teso da corridore, ero teso da giornalista, come posso non essere teso adesso? Lo vivo sempre così il Mondiale, però comincio ad abituarmi. Al primo anno da commissario tecnico ero molto più teso, ora va già meglio”L’hotel che accoglie gli azzurri da giovedì sera dista circa 15 chilometri dal centro di Bergen, l’atmosfera è rilassata anche all’interno del gruppo azzurro. Nonostante la tensione pre-gara, chi parla di più è proprio il commissario tecnico Cassani.” Si deciderà tutto all’ultimo giro, come nelle altre gare. Solo la Pirrone tra le donne Junior ha deciso la gara nel penultimo. Penso che all’ultimo giro arriveranno insieme circa 80 corridori, spero che i nostri siano almeno cinque. E lì vedremo cosa accadrà. Con la strada asciutta cambia tutto, l’asfalto bagnato renderebbe tutto più nervoso. Non siamo favoriti ma possiamo far bene”Come dicevamo, le gerarchie sembrano stabilite, ma i gradi di capitano sono più o meno convidisi tra gli azzurri. L’uomo di punta sarà Matteo Trentin, ma attenzione anche ad Elia Viviani, a Gianni Moscon e a Sonny Colbrelli. Gli altri (De Marchi, Ulissi e Bettiol) avranno facoltà di inserirsi nelle fughe di giornata, oppure di menare in testa al gruppo (nel caso specifico Puccio e Bennati).La formazione azzurra ha provato il percorso sia venerdì che sabato, al termine delle gare in linea del pomeriggio. Cosa che non ha invece fatto Peter Sagan, che andrà alla ricerca di uno storico tris mai riuscito a nessuno prima di lui. Lo slovacco, in una conferenza nella mattinata di sabato, ha confermato di non aver effettuato alcuna ricognizione sul percorso cittadino (che i corridori percorreranno per undici volte e mezza dopo i 39,5 km della parte in linea).

Sorgente: Davide Cassani scopre le carte: “Si deciderà tutto all’ultimo giro, ma non siamo favoriti” – Mondiali Bergen 2017 – Ciclismo – Eurosport