Si colora di ottimismo la possibilità di un accordo fra Italia e Francia sulla grande industria navale europea. A cominciare dagli storici cantieri d’Oltralpe di Saint-Nazaire dei quali Fincantieri si avvia ad acquisire il controllo con la maggioranza assoluta (quindi superiore al 50%) in Stx France e una serie di garanzie in mano ai francesi per quanto riguarda i livelli occupazionali e la difesa dal rischio di trasferimento di know how verso la Cina.Di ufficiale non c’è ancora nulla ma, a meno di 48 ore dall’incontro bilaterale Francia-Italia, previsto mercoledì a Lione, tutti i segnali sono convergenti per “un accordo che converrà alle due parti”, per usare le parole di fonti dell’Eliseo che sulla possibilità di chiudere l’intesa si sono dette “ragionevolmente ottimisti”. L’accordo dovrebbe essere annunciato, proprio a Lione, dal Presidente del Consiglio italiano, Paolo Gentiloni, e dal presidente francese, Emmanuel Macron.Anche da parte italiana trapela un cauto ottimismo. A parlare è il ministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda, che dice che “ci sono tutte le possibilità di fare un buon accordo” e che sarebbe “felice” dell’ipotesi del 51% di Stx-France a Fincantieri. Anche al Mef il tam tam ipotizza una soluzione che dia soddisfazione alle richieste italiane.Si chiuderebbe così subito il primo capitolo dell’alleanza italo-francese nell’industria navalmeccanica, quello del cosiddetto “Airbus dei mari”, mentre il secondo capitolo, quello legato al settore militare, sicuramente molto più complesso, acquisirebbe già mercoledì l’ufficializzazione della volontà dei due Paesi di un consolidamento del settore in Europa.Tempi meno veloci, quindi, per gli accordi definitivi nel settore militare, ma avvio immediato dell’esame dei singoli temi e dei vari dossier da parte dei due protagonisti: il colosso francese Naval Group, di cui lo Stato detiene il 75%, e Fincantieri, che è controllata dalla Cassa Depositi e prestiti e che arriva all’appuntamento di mercoledì in piena salute.Stamani, insieme al colosso statunitense delle crociere Carnival Corporation, ha annunciato l’acquisizione di un nuovo contratto per la costruzione di una meganave passeggeri di prossima generazione (da 113.000 tonnellate di stazza e tremila passeggeri) che navigherà dal 2022 con le insegne dello storico brand del lusso Cunard, quello delle navi da sogno “Queen Elizabeth” e “Queen Victoria”. Lo stesso identico brand che, nel secolo scorso, ha costruito le sue prime navi proprio nei cantieri francesi di Saint Nazaire e che l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha definito “vera icona del mondo crocieristico”, aggiungendo che l’accordo di oggi conferma il gruppo italiano come “costruttore capace di unire la tradizione e l’innovazione come nessun altro al mondo”.E, mentre nello stabilimento Fincantieri di Ancona sempre oggi é stata consegnata la quarta nave da crociera della serie “Viking Sun” (47.800 tonnellate di stazza e 930 passeggeri), la Borsa ha premiato il gruppo italiano con un rialzo del 3,5% a 1,124 euro, quotazione che equivale a molto più del doppio di quella di un anno fa.

Sorgente: Si avvicina l’accordo tra Roma e Parigi su Stx-Fincantieri, i cantieri di Saint-Nazaire verso il controllo italiano